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Politica | 06 luglio 2021, 16:40

A Torino la tecnologia per l'impresa e l'innovazione trova casa ai "Poveri Vecchi"

Pironti: "Investimento da 13 milioni e mezzo". Appendino: "Puntato su smart road, Urban Air Mobility, Industria 4.0 e Servizi Urbani Innovativi"

persone schierate in un cortile

Torino inaugura la Casa per le tecnologie emergenze

Il “Poveri Vecchi” rinasce, diventado la Casa delle Tecnologie Emergenti di Torino. Questa mattina CTE Next ha aperto così le sue porte ai cittadini, con l’obiettivo di diventare un centro di trasferimento tecnologico diffuso sulle tecnologie emergenti  per promuovere lo sviluppo di impresa e l’innovazione urbana in alcuni settori strategici per la città. Uno spazio che accoglierà imprenditori, start-upper e PMI.

Pironti: "Progetto dal valore di oltre 13 mln e mezzo di euro"

“Dopo due mesi di lavoro- ha sottolineato l’assessore comunale all’Innovazione Marco Pironti- e con due mesi di anticipo inauguriamo questo spazio: il valore complessivo del progetto è di oltre 13 milioni e mezzo di euro, di cui oltre 6 milioni della Città e di altri 12 partner”.

Auditorium con 72 posti per presentazioni e assemblee

Dopo l’acquisto della proprietà superficiaria da parte di CSI, nel 2020 sono stati avviati i lavori di ristrutturazione, conclusi nel 2021. Uno spazio è stato trasformato in auditorium a due livelli: nella platea sono presenti 72 posti a sedere e un banco per quattro oratori, che potrà ospitare presentazioni, corsi di formazione e assemblee.

Appendino: "Puntato su smart road, Urban Air Mobility, Industria 4.0 e Servizi Urbani Innovativi"

Questo è un esempio fondamentale -ha sottolineato la sindaca Chiara Appendino – di come l’innovazione passi dalla collaborazione orizzontale tra pubblico e provato. I cambiamenti spaventano e ci sono due modi per affrontarli: o subirli, oppure governarli massimizzando gli aspetti positivi”.

Noi abbiamo deciso – ha aggiunto la prima cittadina – che Torino dovesse essere all’avanguardia sui cambiamenti e abbiamo quindi puntato su quattro assi: smart road, ovvero una mobilità automa e sicura; Urban Air Mobility; Industria 4.0 e Servizi Urbani Innovativi, ovvero il potenziale del 5G a supporto della Pubblica Amministrazione per l’erogazione dei migliori servizi al cittadino".

Presenti postazioni di coworking e sala videoconferenze

Nell’edificio sono presenti poi un laboratorio multimediale adiacente ad una sala videoconferenze separata da una parete mobile, postazioni di coworking di gruppo e per conversazioni individuali isolate acusticamente. Presenti monitor per la condivisione di contenuti, ma anche pannelli e lavagne: tutti i locali hanno poi la connessione fissa e mobile con hotspot 4G e 5G.

Sedi diffuse sul territorio

La Casa delle Tecnologie Emergenti precede poi delle sedi diffuse, come le Ogr dove verranno sviluppati progetti in collaborazione con il Talent Garden. Previsti poi laboratori sparsi per la città, come quello del Politecnico finalizzato alla creazione di impresa, oltre a quello di UniTo sul "federated learnig". Previste poi aree di "stress test", dove le imprese potranno misurarsi con la sperimentazioni in condizioni reali di soluzioni.

Cinzia Gatti

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