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Politica | 29 luglio 2021, 07:32

Comunali, Maccanti (Lega): "A Torino saremo il primo partito"

La deputata, che scende in campo per le Amministrative come chiesto da Salvini, vuole essere "un ponte con Roma"

Comunali, Maccanti (Lega): "A Torino saremo il primo partito"

La Lega, così come tutto il centrodestra, punta a vincere le Comunali di Torino e per farlo Matteo Salvini ha deciso di mettere in campo direttamente i suoi "big" politici. È il caso della parlamentare Elena Maccanti, che punta ad essere un "collegamento tra il capoluogo e Roma, dopo anni di isolamento con Appendino".

"Centrodestra ha saputo fare un passo indietro per candidato sindaco che unisce" 

Il Carroccio sinora ha giocato un ruolo di spicco nella coalizione del centrodestra. Matteo Salvini in prima persona ha incontrato personalmente Paolo Damilano e sostenuto fortemente la sua candidatura. E la discesa in campo dell'imprenditore delle acque, come sottolinea la deputata, è motivo "d'orgoglio per tutto il centrodestra, che ha saputo fare un passo indietro per un candidato sindaco che unisce e ha messo a disposizione della comunità la sua esperienza e visione, di cui la città ha bisogno". 

"Voglio essere un ponte con Roma" 

Civismo, a cui fa da fondamento però la politica. E Matteo Salvini crede così tanto in questa formula che ha invitato i suoi esponenti torinesi di punta, dalla Maccanti all'assessore regionale alla sicurezza Fabrizio Ricca, a "mettersi a disposizione della città".

"Per me personalmente - spiega Maccanti - sarebbe motivo d'orgoglio essere in Sala Rossa. Una presenza che è anche nelle tradizioni della Lega, dove come deputati siamo sempre a contatto diretto con il territorio. Torino in questi anni di amministrazione a 5 Stelle ha sofferto un grande isolamento: come parlamentare voglio essere un ponte con Roma"

"A Torino saremo il primo partito" 

La Lega, alle scorse Regionali, è stata la più votata. A livello nazionale la sua presenza nel Governo Draghi sembra però costarle consensi, in favore di Giorgia Meloni che ha scelto di stare all'opposizione. "Anche per noi - replica Maccanti - sarebbe stato più comodo non entrare nell'esecutivo, ma se fossimo stati fuori avremmo avuto un nuovo Conte 2, che ha gestito male la pandemia. Le battaglie si conducono da dentro: i cittadini hanno bisogno di una classe politica che fa, non che stia all'esterno e critichi".

"Negli ultimi week end di gazebo per il referendum sulla giustizia nessuno ci ha rimproverato di stare con Draghi: a Torino saremo il primo partito e gli ultimi sondaggi ci danno in testa" conclude la deputata.

Cinzia Gatti

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