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Economia e lavoro | 22 ottobre 2021, 13:00

Disturbi allo stomaco, cosa fare? Alcuni suggerimenti utili

I disturbi dello stomaco non devono impensierirci: vediamo insieme quali sono principali e qualche linea guida per contribuire all’equilibrio gastrico

Disturbi allo stomaco, cosa fare? Alcuni suggerimenti utili

Può capitare che il nostro stomaco “faccia i capricci”. Il nostro sistema digerente può essere infatti soggetto a diversi disturbi, riconducibili a numerose cause. Tutti noi, sin dall’infanzia, possiamo essere colpiti da qualche fastidio allo stomaco, quasi sempre transitorio. I disturbi dello stomaco non devono impensierirci: vediamo i principali e qualche linea guida per contribuire all’equilibrio gastrico.

                     Principali disturbi allo stomaco e rimedi rapidi?

Ecco una carrellata orientativa sui principali disturbi gastrici:

Nausea
Spossatezza e malessere generale alla bocca dello stomaco, desiderio di vomitare: la nausea è una condizione aspecifica, trasversale a più condizioni. Per placare sul nascere questa sensazione, tipica nel primo trimestre di gravidanza soprattutto al mattino, possiamo mangiare alimenti secchi come ad esempio grissini, frollini senza burro e senza farciture, pane ben tostato, fette biscottate o cracker. Inoltre, masticare una piccola porzione di zenzero fresco, con parsimonia, può contribuire a migliorare la situazione.

Vomito
Il vomito, o emesi, è l’espulsione improvvisa e repentina di contenuto gastrointestinale dalla bocca. Se si presenta in modo intenso, può provocare disidratazione e perdita di liquidi e nutrienti.  Dopo episodi di vomito, sarà importante reintrodurre i liquidi persi, una volta che lo stomaco riuscirà a trattenerli. Beviamo a piccoli sorsi camomilla o tè senza limone e zucchero, se l’acqua dà fastidio. Inoltre, via libera ad alimenti secchi e croccanti, ma anche mela grattugiata, carote, patate lesse, pollo e pesce. 

Digestione lenta

La cattiva digestione o dispepsia è provocata da alcuni fattori che possono influire sull’equilibrio gastrointestinale. I sintomi tipici di una cattiva digestione sono spesso avvertiti nella parte superiore dello stomaco: sensazione di pienezza e dolore epigastrico sono le manifestazioni più diffuse. Per promuovere i processi digestivi, facciamo una breve passeggiata dopo i pasti. Attenzione, però: cerchiamo di evitare pasti abbondanti e camminate estenuanti per smaltirli! Non dobbiamo mangiare il brasato al barolo e subito dopo fare la corsa campestre: ci vuole criterio, meglio un pranzo o una cena leggeri e due passi moderati. Alcuni alimenti, come finocchio e carciofo, sono consigliati perché di facile digeribilità e utili a diminuire la sensazione di gonfiore e pienezza.

Acidità di stomaco
L’acidità di stomaco è causata da una eccessiva produzione di acido gastrico. In questa situazione, il muco gastrico non protegge adeguatamente la mucosa gastrica. È un disturbo diffuso, sia a livello episodico sia cronico (all’origine possono esserci patologie come malattia da reflusso gastro-esofageo, gastrite o ulcere). per prevenire questa situazione, evitiamo alimenti acidi, come pomodori, kiwi e agrumi. Non corichiamoci subito dopo i pasti, poiché la posizione orizzontale potrebbe promuovere la risalita e il ristagno dei succhi gastrici nell’esofago.

Bruciore di stomaco
Il bruciore di stomaco, noto anche come pirosi gastrica, è una sensazione dolorosa percepita alla bocca dello stomaco. Si manifesta spesso con iperacidità e reflusso. Anche in questo caso, evitiamo di sdraiarci subito dopo i pasti, per evitare il rischio di reflusso gastrico.

Acetone
L’acetone è uno stato chetonemico, cioè un’alterazione del sistema metabolico. Si manifesta quando l’organismo, utilizza i grassi anziché gli zuccheri per produrre energia. Questo disturbo riguarda spesso i bambini e tende a insorgere con episodi di vomito. Ricordiamo di dare ai bambini acqua e zucchero o succhi di frutta, per reidratarli ed equilibrare la quota glucidica da utilizzare per produrre energia. la dieta dovrà essere leggera e priva di grassi.

Disturbi gastrici in gravidanza
A ciascun trimestre di gravidanza è spesso “abbinato” un disturbo prevalente, che non deve preoccupare perché temporaneo. Nausea e vomito nel primo trimestre, difficoltà digestive nel secondo trimestre di gravidanza e bruciore di stomaco nel terzo trimestre sono le evenienze principali che possono infastidire un po’ la futura mamma. Dieta leggera, abitudini regolari, respiri profondi e qualche cuscino supplementare quando si dorme possono migliorare la situazione. Se siamo mamme al terzo trimestre, facciamoci aiutare: un sostegno pratico è sempre ben gradito.

Reflusso gastrico
Il reflusso gastrico ha luogo quando i succhi gastrici risalgono dallo stomaco lungo l’esofago ed entrano in contatto con la parete esofagea, causando bruciore dietro lo sterno e rigurgito acido. Evitare alimenti ad azione acidificante ed evitare di coricarsi subito dopo i pasti: queste sono le raccomandazioni fondamentali per evitare l’eccesso di reflusso acido nell’esofago.

Malessere dopo una sbornia
L’azione irritante dell’eccesso di alcool sulla mucosa dello stomaco può causare un fastidioso, talvolta intenso, malessere, accompagnato da una serie di disturbi localizzati a livello dello stomaco, accompagnati spesso da emicrania. Una doccia rilassante o un bel bagno, una breve passeggiata, una dieta leggera a base di riso, pollo, verdure lesse possono aiutare a ristabilirci.

Consigli generali per uno stomaco in equilibrio

Per dare sollievo ai disturbi gastrici non imputabili a patologie specifiche, è possibile seguire alcuni accorgimenti, che riguardano comportamenti alimentari e tipo di alimentazione:

Evitare alimenti che possono appesantire lo stomaco: piatti troppo elaborati, cibi acidi o irritanti. 

Fare pasti ridotti e leggeri, ravvicinati: evitiamo cene troppo abbondanti, o al contrario, pranzi saltuari o frettolosi. Meglio fare cinque pasti di cui tre principali e due spuntini.

Mangiare adagio e masticare bene, per favorire la digestione.

Consumare con moderazione tisane digestive.

Fare una passeggiata per favorire le funzioni digestive, rientra tra i suggerimenti sportivi.

Coricarsi solo dopo aver digerito, dopo almeno un paio di ore o tre ore dalla cena o dal pranzo.

Prediligere metodi di cottura leggeri e condire le pietanze con olio extra- vergine di oliva a crudo.

Richy Garino

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