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Scuola e formazione | 24 novembre 2021, 08:00

Il "buio" dopo il successo: il Cus Torino punta ad allenare la persona, oltre il campione [VIDEO]

Nuovo anno accademico per l'istituzione che celebra 75 anni e festeggia le Universiadi 2025. D'Elicio: "La carriera finisce, non bisogna abbandonare i ragazzi-atleti"

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Il "buio" dopo il successo: il Cus Torino punta ad allenare la persona, oltre il campione

Formare gli studenti di oggi perché siano i campioni di domani, ma anche uomini e donne consapevoli e realizzati dopodomani. È questo il messaggio che vuole mandare il Cus Torino, inaugurando un nuovo anno accademico sportivo e celebrando i suoi 75 anni di attività. Un anno che però non può non spostare il traguardo al 2025, quando Torino ospiterà le Universiadi.

LO SGUARDO ALLE UNIVERSIADI 2025

"Siamo felici di tornare a parlare anche di sport, in un anno che è stato davvero complesso. È una grande soddisfazione", dice Stefano Geuna, rettore dell'Università di Torino. "E le Universiadi del 2025 sono un ulteriore traguardo che ci motiva".

"Siamo anche regione europea dello sport 2022 - sottolinea Fabrizio Ricca, Assessore regionale allo Sport - ed è la dimostrazione di cosa può fare la politica se lavora bene e unendo le istituzioni. Le Atp Finals dimostrano quanti benefici arrivano sul territorio, come turismo ed economia e nonostante il Covid. Chissà cosa potremo fare, da qui al 2025, anche grazie agli investimenti che stiamo facendo. Lo sport, soprattutto universitario, va sostenuto sempre. Da qui nascono i campioni, ma anche le lezioni da applicare nella vita".

"I grandi eventi rappresentano l'occasione di vivere, condividere momenti e stare insieme - sottolinea Mimmo Carretta, assessore comunale ai Grandi Eventi -. Come Comune vogliamo fare sistema con le altre istituzioni per mettere a disposizione le infrastrutture. Dobbiamo riempire il percorso verso le Universiadi con contenuti adeguati, ma anche spazi e strutture".

ATLETI, MA ANCHE PERSONE

Il bilancio di un anno drammatico lo fa anche Riccardo D'Elicio, presidente del CUS Torino. "È stato un anno complicato, che ha però esaltato le nostre competenze e capacità, grazie alle quali oggi siamo ripartiti e la sensazione di avere impianti stracolmi dimostra la voglia di socialità, dei giovani e non solo. Cominciamo l'anno col sogno realizzato delle Universiadi del 2025 e questo, in quattro anni, aiuterà a rilanciare la città e i legami con il mondo".

"Il nostro progetto - prosegue - con atenei e strutture permette di avere ancora più visibilità per discipline in cui abbiamo eccellenze, anche di ragazzi stranieri venuti a Torino per studiare. È fondamentale abbinare la formazione scolastica alla pratica sportiva, perché lo sport a un certo punto finisce".

DUAL CAREER: TRA SPORT E COMPETENZE

Si chiama Dual career, in particolare, il programma che il mondo accademico vuole portare avanti proprio per non lasciare soli gli studenti-atleti, che a un certo punto possono trovarsi soli e senza un posto nella società. 

Sono a disposizione 7 borse di studio di Unito, 3 dal Politecnico e 24 messe a disposizione da Agon (14 complete e 10 a coprire le tasse universitarie), il progetto del CUS Torino. L'obiettivo è quello di garantire ai ragazzi, italiani o provenienti dall'estero, l'accesso ai livelli più alti dell'istruzione. Per meritarle, però, gli studenti atleti devono giocare al massimo la partita su entrambi i tavoli. Per Agon, infatti, contribuisce un 40% di curriculum scolastico, che si associa al 60% di risultati sportivi.

ATTIVITÀ NEL SOCIALE

Anche per il 2021/2022 il Cus Torino conferma la sua vicinanza anche al sociale. Come per il progetto Adaptive sport, che permettono di praticare discipline "adattate", dall'atletica alla canoa, fino all'arrampicata.

Inoltre, da giugno 2021, è partito il progetto con il carcere minorile del Ferrante Aporti, per utilizzare lo sport come strumento di integrazione e crescita personale per i giovanissimi detenuti.

Infine, è già conto alla rovescia per Just the woman I am, la manifestazione che abbina 5 chilometri di corsa al sostegno per la ricerca contro il cancro. L'appuntamento - che ha Silvia Salis, vicepresidente del Coni come testimonial - è fissato per il 6 marzo 2021, alle 16. Ma si potrà anche partecipare a distanza, scegliendo una modalità virtuale.

Massimiliano Sciullo

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