Deiezioni canine, ghiaia che intasa i tombini, parcheggio selvaggio e in generale ambiente troppo spoglio. E’ lo stato in cui versa l’area della banchina della fermata GTT Metro “Lingotto Vado".
Un'area tra via Nizza e l'angolo via Vado che necessita di un intervento di riqualifica su cui stanno ragionando gli amministratori della Circoscrizione 8 in un'ottica più "green".
Inizialmente la composizione attuale con ghiaia e asfalto doveva essere solo temporanea, ma poi è rimasto. Le criticità si trovano nella parte che resta proprio sopra la fermata della Metro, lunga circa 90 metri, composta da due strisce di ghiaia nuda, usate impropriamente come vera e propria "lettiera" per cani e con il materiale che poi viene poi sparso sulla strada e che intasa tombini.
L'altra area in cui si vorrebbe intervenire è quella di fronte all'uscita della fermata metropolitana, oggi asfaltata e con sei panchine derivanti dall’operazione di riutilizzo dell'8 Gallery. Una zona estremamente spoglia e che potrebbe giovare della piantumazione di alcuni alberi. Di queste e altre soluzioni si è parlato durante la commissione congiunta tra II-VI Commissione e Sottocommissione Verde Pubblico.
"Si era pensato di eliminare la ghiaia e sostituirla con la terra per farne due strisce di prato così come nelle aree precedenti e successive all’area metropolitana - spiegano Roberto Passadori e Albero Loi Carta - e di proseguire con alberi e arbusti, come magnolie".
Ma c’è problema: "La zona ghiaiosa è proprio sopra la stazione dove ci sono i binari quindi lì occorrono dei pareri tecnici".
Per quanto riguarda la zona asfaltata con le panchine, l'intenzione sarebbe quella di piantare alberi per creare zone ombreggiate sulle panchine e creare un'area ombreggiata sia per gli utenti della metro e del centro commerciale ma anche per i residenti.
"Potremo restituire ai condomini sia all'edificio del Lingotto una nuova prospettiva" conclude il presidente Massimiliano Miano.