/ Attualità

Attualità | 26 aprile 2022, 11:38

Fondazione AIEF consegna i primi tablet ai bambini e ragazzi ucraini fuggiti dalla guerra

Continua, dopo due missioni che hanno visto portare in salvo in Piemonte oltre 130 profughi, l’impegno dell'associazione a sostegno dell’emergenza ucraina

Fondazione AIEF consegna i primi tablet ai bambini e ragazzi ucraini fuggiti dalla guerra

Grazie alle donazioni ricevute da privati e aziende, si prevede nei prossimi giorni l’acquisto e la consegna di numerosi e ulteriori dispositivi. Continua così, dopo due missioni umanitarie che hanno visto portare in salvo in Piemonte 138 profughi di cui 97 bambini, l’impegno della Fondazione AIEF a sostegno  dell’emergenza ucraina. 

In molti casi i nuclei familiari giunti in Italia sono composti da una mamma con più di un figlio e con a disposizione solo un telefono con sim ucraina. Questo impedisce, mentre si attende o durante il primo periodo di frequenza nelle scuole italiane, soprattutto nei nuclei familiari numerosi, attività didattiche e di studio che le scuole delle città d’origine continuano a proporre, anche al fine di non perdere i contatti e interrompere i percorsi costruiti negli anni con gli studenti. 

Quello all’istruzione è uno dei tanti diritti violati dei bambini ucraini - spiega il presidente AIEF Tommaso Varaldo - grazie ai tablet donati dalla Fondazione AIEF molti di loro avranno sia un supporto didattico aggiuntivo per agevolare l’inserimento nelle scuole italiane, sia la possibilità di potersi collegare con la didattica a distanza che le scuole ucraine stanno cercando di mantenere. Sarà, inoltre, una possibilità, che oggi molti di loro non hanno, per rimanere quotidianamente in contatto con i propri amici e compagni di scuola”. 

Già questa mattina i primi gruppi che hanno ricevuto i tablet si sono connessi con le proprie classi ucraine. “Avendo solo il cellulare di mia mamma io e i miei tre fratelli fino ad oggi non abbiamo potuto seguire ogni giorno la didattica a distanza delle nostre scuole - racconta Katia, studentessa di sedici anni ospite in una struttura a Torino - La nostra è una classe di venticinque studenti, i nostri professori trasmettono le lezioni dalla scuola di Kryvyj Rih e molti di noi si collegano dall’Italia, dalla Germania e dalla Polonia. Grazie al tablet potrò collegarmi tutti i giorni con loro, non perdere i nostri rapporti di amicizia e il percorso di studio fino alla fine dell’anno scolastico”.

E’ importante per i nostri figli restare connessi con quella che fino a un mese fa era la loro quotidianità, la loro scuola e il loro compagni di classe. Oltre ad andare a scuola in Italia è davvero importante non perdere i rapporti che i nostri figli hanno in Ucraina. Per questo avere i dispositivi per la connessione è qualcosa di prezioso per tutti noi”, commenta alla consegna dei tablet una mamma ucraina, di professione insegnante.

comunicato stampa

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium