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Attualità | 18 giugno 2022, 14:49

Sostenibilità, cibo, ambiente e futuro: alla Falchera l'innovazione si fa con le api

È in programma domenica l'evento “Beeflower: è tempo di impollinare”, organizzato dagli ideatori del progetto Api di Falchera: tra i partecipanti anche l'assessora all'ambiente Chiara Foglietta e quella all'istruzione Carlotta Salerno

Sostenibilità, cibo, ambiente e futuro: alla Falchera l'innovazione si fa con le api


Sostenibilità, cibo, ambiente e futuro
: sono questi i temi attorno ai quali ruoterà l'evento “Beeflower: è tempo di impollinare”, in programma domenica 19 giugno presso l'Istituto Comprensivo “Leonardo Da Vinci – Anna Frank” di via degli Abeti 13 a Torino. L'iniziativa è organizzata da Falchera Labb in collaborazione con Giardino Forbito, GoGreen, Impollinatori Metropolitani, Comitato per lo Sviluppo della Falchera, BeeFlower, Les Petites Madeleines e la Comunità degli Impollinatori Metropolitani di SlowFood con il patrocinio della Circoscrizione 6.

Il programma

La giornata inizierà alle 15 con laboratori per i bambini e una merenda, proseguendo con la presentazione del libro di Roberto Mezzalama “Il clima che cambia l'Italia” alle 16.30, con la tavola rotonda “Città nutrienti: modelli di rigenerazione ambientale e sociale” con la partecipazione delle assessore della Città di Torino Chiara Foglietta (transizione ecologica, ambiente e innovazione) e Carlotta Salerno (istruzione, giovani e rigenerazione urbana) e del professor Egidio Dansero dell'Università di Torino alle 17, con un concerto degli studenti dell'IC Da Vinci-Frank alle 18 e con la proiezione del film “Le meraviglie” alle 18.30.

Gli obiettivi

“Beeflower: è tempo di impollinare” è organizzato dagli ideatori del progetto di rigenerazione ambientale e inclusione sociale “Siamo api di Falchera”: “Durante la tavola rotonda - spiega Damiano Grilli, ideatore dell'installazione degli apiari nel parco dei Laghetti – ragioneremo sul concetto di città connesse e nutrienti, verificando la disponibilità di Torino ad aprire i corridoi ecologici urbani, di cui Falchera potrebbe essere capofila. Affronteremo poi il tema del nutrimento nelle zone periferiche”.

Lo stesso progetto, nel frattempo, sta procedendo con buoni risultati: “Siamo riusciti a coinvolgere - prosegue Grilli – a coinvolgere 10 partecipanti tra cui un ragazzo nordafricano intenzionato a rientrare in patria per applicare quanto appreso, una persona con disabilità fisica e alcuni disoccupati. Ce la stiamo mettendo tutta e vorremmo fare altri passi: con il miele avanzato dalla campagna di crowdfunding proveremo a ricavare risorse da investire in nuovi progetti”.

Un altro grande obiettivo futuro riguarda il lago della Falchera, con l'idea più che concreta di installare un impianto di monitoraggio delle acque da sviluppare nei prossimi mesi in collaborazione con diverse realtà impegnate nella salvaguardia dell'ambiente. 

Marco Berton

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