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Scuola e formazione | 11 novembre 2022, 10:30

Rincari mense, in strada la protesta degli studenti universitari: "A pagare siamo sempre noi" [FOTO e VIDEO]

Dalla struttura occupata in via Principe Amedeo un corteo si è mosso verso Palazzo Nuovo, destinazione piazza Castello: momenti di tensione sotto la Regione

Rincari mense, in strada la protesta degli studenti universitari: "A pagare siamo sempre noi" [FOTO e VIDEO]

Non diminuisce la tensione tra gli studenti e la Regione, a seguito degli annunciati rincari delle mense universitarie da 1.50 a 2.20 euro. I ragazzi che hanno occupato la struttura di via Principe Amedeo sono partiti in corteo con destinazione la Regione, con una tappa a Palazzo Nuovo.

"Siamo noi a pagare i rincari. Chiorino venga a parlarci"

Slogan, striscioni e fumogeni accompagnano le lamentele contro i costi, ma soprattutto con l'assessore Elena Chiorino nel mirino dopo gli scontri dialettici dei giorni passati. "Siamo sempre noi a pagare i rincari, si tratta di un attacco al diritto allo studio, vogliamo che la Chiorino scenda a parlare con noi". 

"Geuna, Chiorino vergogna di Torino"

Da via Sant'Ottavio il corteo si è diretto verso piazza Castello passando da via Verdi, dove si trova anche il rettorato. Accuse anche al rettore dell'Università, Stefano Geuna, che avrebbe appoggiato gli aumenti. "Geuna, Chiorino: vergogna di Torino" è  la frase scandita dagli studenti di fronte al rettorato.

Momenti di tensione sotto la Regione

Momenti di tensione sotto la Regione. Gli studenti hanno cercato di forzare il blocco spostando le transenne collocate dal Polizia, ma gli agenti in assetto anti sommossa sono accorsi a impedire il passaggio.

Nel mirino anche il presidente dell'Edisu, Alessandro Sciretti: "Siamo studenti che non ce la fanno, ecco come rispondono: con decine e decine di poliziotti. Vogliono fare pagare a noi la crisi, da mesi ce lo fanno capire. Noi reagiamo così alle provocazioni".

Chiorino: "Vadano a studiare"

"Non chiedono diritti ma pretendono privilegi. Minacciano, interrompono il pubblico servizio, minacciano più forte. Di doveri non parlano. I piemontesi contribuiscono ai loro diritti con più di 60 mln di euro di borse di studio. Ringrazino e vadano a studiare", ha dichiarato Elena Chiorino, assessore regionale all'istruzione, a commento dell'occupazione della mensa scolastica di via Principe Amedeo e della protesta di questa mattina.

Massimiliano Sciullo

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