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Attualità | 17 dicembre 2022, 07:00

Dall’Unità Spinale al campo da tennis: “Lo sport per aiutare a superare i limiti”

Il progetto Enjoy Extratime, grazie a Sportour, permetterà ad alcuni ragazzi in carrozzina di praticare tennis con lezioni individuali, attrezzatura e trasporto al campo

unità spinale

Dall’Unità Spinale al campo da tennis: “Lo sport per aiutare a superare i limiti”

“Lo sport? Ci aiuta a riconoscere il nostro corpo, i nostri limiti. E a superarli, o accettarli”. Non potevano esserci parole migliori di quelle usare dal dottor Salvatore Petrozzino, Direttore Unità Spinale della Città della Salute di Torino, per descrivere il progetto Enjoy Extra Time, che permetterà a pazienti in carrozzina, persone che hanno subito una lesione al midollo, di giocare a tennis.

L'impegno dell'associazione Sportour

Ad accompagnare i ragazzi nella pratica sportiva sarà l’associazione di promozione sociale Sportour. Dopo aver regalato nel 2021 undici carrozzine alla Federazione Italiana Tennis per lo sviluppo del settore wheelchair, l’associazione vuole adesso offrire una possibilità anche a coloro che sono reduci da un lungo periodo di riabilitazione e possono intravedere un primo ritorno alla vita di comunità.

10 lezioni individuali indoor e abbigliamento

Sarà infatti l’USU ad indicare i ragazzi che sono pronti per una prima esperienza tennistica: Sportour si occuperà invece della parte organizzativa, dal trasporto all’affitto dei campi da tennis, passando per l’ individuazione dei maestri federali. I ragazzi in carrozzina potranno usufruire di 10 lezioni individuali indoor, abbigliamento ed attrezzatura sportiva, nonché le carrozzine sportive per la pratica in campo. 

Daniele Sinnico e Diego Boaglio i primi a sperimentare la novità

Daniele Sinnico e Diego Boaglio, indicati dall’Unità Spinale, sono i primi due ragazzi che cominceranno questa avventura. Il primo si allenerà alla Sisport con il maestro Pietro Mazzei, il secondo al Cus Torino con il maestro Andrea Saggion.

L’obiettivo? Mettersi al lavoro per trovare i fondi necessari a sostenere altri percorsi. “Per una persona disabile praticare sport è un’occasione per ricostruire se stessi, per ritrovare la propria autonomia, per realizzarsi a livello sociale e per recuperare concretezza nella propria mobilità. E’ un aiuto a sfruttare al meglio le capacità fisiche residue ed a potenziare e supportare muscolatura, articolazioni, circolazione sanguigna, connessioni neurali e metabolismo, oltre ad essere importante e fondamentale strumento di aggregazione” spiegano dall’associazione Sportour. 

Pastorella: "Lo sport come meccanismo di aggregazione"

Lo sport è un potentissimo mezzo di aggregazione, trasmette valori importanti. E’ una palestra di vita in grado di fornire le persone di un’importante forma di autostima” ha spiegato Alberto Pastorella, co-founder di Sportour. Parole riprese dal dottor Petrozzino: “Lo sport è un compagno di viaggio, aiuta a riconoscerci. A riconoscere un limite e costruire dentro di noi le basi per un futuro diverso”. 

L’avvio di Enjoy Extra Time è stato reso possibile grazie al contributo fondamentale della Fondazione Fratini. Anche un’altra realtà come l’ASD Stampa Subalpina ha sposato il progetto, mentre la Juventus, il Torino, la Rafa Nadal Academy e Pecco Bagnaia hanno consegnato i loro prodotti autografati che sono stati venduti all’asta sulla piattaforma Charity Stars.

Andrea Parisotto

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