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Attualità | 17 dicembre 2022, 08:46

La storia di un trapianto diventa un dono all’Aido di Torino

Francesco Tallarico, cantautore di Settimo Torinese, ha pubblicato ‘Buon Natale’, una canzone dedicata alla ragazza ventenne, morta in un incidente, che gli ha donato una cornea

Francesco Tallarico

Francesco Tallarico

Rischiava di perdere la vista per una patologia all’occhio sinistro, ma, a 27 anni, nel 1994, una donazione di cornea gli ha permesso di superare i suoi problemi. Quel trapianto, che ha cambiato la sua vita, è diventato una canzone, Francesco Tallarico l’ha scritta ricordando la donatrice, una ragazza ventenne morta di un incidente stradale.

Oggi ‘Buon Natale’, così si chiama il brano, è uscito dal cassetto ed è in vendita sugli store digitali per aiutare l’Aido (Associazione italiana per la donazione degli organi). Tallarico, abita a Settimo Torinese, ed è un insegnante di educazione fisica al Liceo scientifico della sua città. È un cantautore per passione e l’incontro con Riccardo Lasero, musicista di Nichelino, di casa a Bologna, l’ha spinto a pubblicare alcuni suoi brani.

“Francesco ha partecipato a un concorso che seguo io. È stato il primo escluso nella sezione Ragazzi. Allora gli ho telefonato e gli ho detto che volevo fare qualcosa con lui” racconta Lasero. Era marzo di quest’anno. Dalla loro collaborazione nascono due singoli ‘È già venerdì’ e ‘Questa vita qua’. Poi il musicista nichelinese gli chiede se avesse un brano di Natale: “Ho pensato alla canzone del 1994. L’avevo registrata su un nastro che si è smagnetizzato e l’ho rifatta con chitarra e voce per fargliela ascoltare – racconta Tallarico –. A Riccardo è piaciuta, ma io tutto subito non volevo pubblicarla, perché non volevo dare l’impressione di speculare su una vicenda simile. Parlando è venuta fuori l’idea di devolvere l’intero ricavato all’Aido provinciale di Torino e quindi ho contattato la mamma della donatrice, chiedendole se le avrebbe fatto piacere o meno. Quando mi ha dato l’autorizzazione, siamo partiti”.

La pre produzione l’ha realizzata Giovanni Sapia, bassista e medico del pronto soccorso di Rivoli, mentre Lasero ha fatto l’arrangiamento. Nel brano cantano anche la figlia di Tallarico, Elisa, e i bambini del Piccolo Coro San Sperate, in Sardegna, diretto da Sara e Giovanna Caria.

“Riascoltare quel brano oggi mi trasmette emozioni e una consapevolezza diverse – rivela il cantautore –. Oggi che ho una famiglia mia, se possibile, sono ancora più grato del gesto che la famiglia della donatrice ha fatto, consentendo il trapianto di cornea”.

Marco Bertello

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