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Attualità | 01 febbraio 2023, 10:42

Meisino, la Circoscrizione 7 dice sì al parco sportivo ma a condizione di ridurre l'impatto sul verde

Approvato un ordine del giorno della maggioranza di centro-sinistra sul progetto voluto dalla Città di Torino e osteggiato da diversi gruppi di cittadini, che temono un'eccessiva cementificazione

cascina parco del Meisino

Continuano le discussioni sul futuro del parco del Meisino

Sì al parco sportivo, ma a condizione di ridurre l'impatto sul verde: è questo, in sintesi, il contenuto di un ordine del giorno presentato dalla maggioranza di centro-sinistra in Circoscrizione 7 e approvato durante il Consiglio di lunedì 23 gennaio. Il documento si riferisce al progetto di cittadella dello sport da 11 milioni di euro promosso dalla Città di Torino per il parco del Meisino, a cui in questi mesi si sono opposti diversi gruppi di cittadini timorosi di una cementificazione di un'area naturalistica molto amata.

Favorevoli alla riqualificazione

La Sette, in ogni caso, si dice favorevole a un piano di riqualificazione: “Riteniamo – affermano i consiglieri di maggioranza – necessario recuperare e dare piena fruizione all'area dell'ex Galoppatoio Militare e consideriamo prioritaria l'azione dell'amministrazione comunale nel reperimento delle risorse messe a disposizione a livello statale per l'impiantistica sportiva. Le strutture, attualmente degradate, potrebbero diventare spazi a disposizione del mondo ambientalista e sportivo e rappresentare un presidio costante preservandone la funzionalità”.

Riduzione dell'impatto

Come anticipato, la richiesta è quella di conservare al massimo il verde: “Occorre operare – aggiungono – per la riduzione al minimo dell'impatto delle nuove strutture sportive su un parco al centro, da anni, di un lungo e complesso processo di rinaturalizzazione e tutela delle sponde, della fauna e del patrimonio arboreo. La priorità è quella di ampliare le aree adibite a parco pubblico: perché ciò accada è necessario che la Città avvii trattative con la Curia e con la Facoltà di Agraria dell’Università per acquisire i terreni di loro proprietà in strada Cimitero di Sassi”.

Le proposte

Non mancano, infine, le proposte su possibili infrastrutture e sul coinvolgimento di attori potenzialmente interessati: “Sarebbe opportuno – concludono – verificare l'opportunità di realizzare una passerella su via Don Sturzo accertandone i possibili costi di manutenzione e oinvolgere le consulte tematiche della Città e i cittadini stessi con l'obiettivo di stilare un regolamento illustrato da mostrare attraverso un'apposita cartellonistica”.

Marco Berton

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