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Eventi | 16 marzo 2023, 12:27

Rifugiati e richiedenti asilo raccontano la guerra e l’amore con ‘Fantaghirò’

A Luserna San Giovanni e Pinerolo in scena lo spettacolo diretto dall’esule ucraina Galina Gusarova

Rifugiati e richiedenti asilo raccontano la guerra e l’amore con ‘Fantaghirò’

Una storia che esalta saggezza e amore come scudi contro invidie e conflitti: questo è ‘Fantaghirò, persona bella’, spettacolo di burattini in scena venerdì 17 marzo al Teatro Santa Croce di Luserna San Giovanni, in via Tolosano 8, e domenica 26 al Teatro del Lavoro di Pinerolo, in via Chiappero 12.

Lo spettacolo nasce in seno al progetto sociale della Diaconia Valdese ‘Porto Aperto’, finanziato da un fondo ministeriale dedicato ad asilo, migrazione e integrazione.

“Organizziamo attività a supporto psicologico di migranti, richiedenti asilo e rifugiati, e in particolare di persone scappate dall’Ucraina e dall’Afghanistan – spiegano dal Servizio Inclusione della Diaconia Valdese –. Tra queste attività abbiamo proposto il teatro di relazione, coniugando il teatro con la discussione su temi di attualità, mondiali ma anche personali”. Tra le persone seguite c’è Galina Gusarova, esule ucraina ospite della Diaconia Valdese a San Germano Chisone, che a casa era attrice, doppiatrice e maestra di scena principale al Teatro Accademico delle Marionette di Kiev. Gusarova chiede al gruppo di portare in scena un testo, ispirato alla fiaba popolare ‘Fantaghirò, persona bella’, adattata da lei per un pubblico di bambini e famiglie per raccontare l’attualità dei problemi ambientali, dei conflitti di genere e intergenerazionali e della guerra, a partire dal racconto e dall’esperienza di chi l’ha vissuta, dimostrando come siano saggezza e amore le chiavi per arrivare alla pace.

Nasce così una vera e propria compagnia, con Gusarova come regista e sceneggiatrice. Gli attori sono una dozzina tra operatori e rifugiati ospiti del Servizio inclusione della Diaconia, provenienti in particolare da Afganistan, Siria e Ucraina. A collaborare inoltre i burattinai dell’associazione Baco di Pinerolo e un altro laboratorio di Porto Aperto, dedicato alla sartoria, che ha curato i costumi di burattini e attori. Il risultato è un’unione di arti e di culture, dalla recitazione all’uso dei burattini, ai canti in italiano, ucraino e dari.

Nei pomeriggi di giovedì 16 e venerdì 17 marzo lo spettacolo verrà proposto alle scuole del territorio, mentre le rappresentazioni di venerdì 17 marzo a Luserna, alle 21, e di domenica 26 a Pinerolo, alle 17,30, sono aperte a tutta la popolazione. L’ingresso è gratuito, con offerta libera. Per prenotazioni scrivere a laboratorimigranti@diaconiavaldese.org.

Rosa Mosso

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