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Viabilità e trasporti | 18 settembre 2023, 11:16

Sciopero Gtt, la rabbia sotto l’ufficio del sindaco Lo Russo: “Così non c’è futuro” [FOTO]

L’allarme del sindacato Faisa - Cisal: “Andando avanti così si va verso la privatizzazione: mancano 200 operatori, lo straordinario è diventato strutturale”

Bus che arriva alla fermata a Torino

Sciopero dei mezzi pubblici nella giornata di oggi a Torino: protesta sotto il Comune

“Sindaco, ci dica cosa vuole fare di Gtt: perché se continuiamo cosi, esternalizziamo altri chilometri e si va verso la privatizzazione dell’azienda”. Nel giorno dello sciopero di 24 ore, si sono ritrovati sotto Palazzo Civico i lavoratori iscritti ai sindacati Faisa - Cisal e Fast - Confsal, sul piede di guerra e preoccupati per il futuro dell’azienda in cui prestano servizio, Gtt. Qui hanno bloccato il traffico per un'ora circa.

"Risanamento e rilancio"

Siamo qui per chiedere al sindaco Lo Russo se ha voglia di intraprendere un vero percorso di risanamento e rilancio. L’azienda vuole recuperare il buco di bilancio solo ed esclusivamente sulle nostre spalle: operai, tecnici, controllori, dove sta smantellando quel settore”, afferma Michele Schifone, segretario provinciale Faisa - Cisal.

 

Turni massacranti e poco preavviso

I problemi denunciati dal sindacato sono tanti: turni massacranti e comunicati con poco preavviso, stipendi bassi, aggressioni, peggioramento delle condizioni di lavoro. “Andando avanti cosi questa azienda non ha più futuro. Perché c’è una carenza di personale impressionante, le condizioni di lavoro sono insostenibili e non equiparabili allo stipendio. Non ci sono mai stati cosi tanti licenziamenti. Mancano 200 operatori”, prosegue Schifone.

Il futuro si difende lottando” è lo slogan che accompagna la protesta. La paura dei lavoratori è che il sempre più frequente ricorso alle esternalizzazioni porti a una privatizzazione silente di Gtt. “Esigiamo risposte, perché la situazione non è più sostenibile e non avendole dalla dirigenza dell’azienda”, concludono.

Sostegno alla protesta arriva anche dalla politica: “I dipendenti GTT sono nuovamente scesi in sciopero e in piazza per rivendicare giuste istanze dei lavoratori - dice Pino Ianno', Torino Libero Pensiero -: richieste legittime, che da tempo vengono disattese dall’azienda di trasporto pubblico e mi vedono perfettamente sintonizzato. Ad iniziare da un problema, che affligge il personale viaggiante con le continue aggressioni, che non sembrano essere una priorità di sicurezza aziendale.  Le condizioni di lavoro sono notevolmente peggiorate e manca un dialogo costruttivo con GTT, che continua a mancare di rispetto nei confronti dei dipendenti, un atteggiamento ostruzionistico, che provoca notevoli disagi ai torinesi".

Andrea Parisotto

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