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Cultura e spettacoli | 01 dicembre 2023, 06:56

De Chirico “si scontra” con McDonald's: apre da Flashback Habitat la mostra Time Square

Fino al 31 marzo, insegne pubblicitarie e opere d’arte dialogano per un confronto tra tempo, arte e vita

Flashback Habitat

De Chirico “si scontra” con McDonald's: da Flashback Habitat la mostra Time Square

Time Square. L’arte in piazza trascende il tempo”. Ha un titolo che cattura subito l’attenzione la nuova mostra allestita negli spazi di Flashback Habitat fino al 31 marzo 2024.

Ideata da Alessandro Bulgini, l’esposizione mette in dialogo sedici opere d'arte del passato con altrettante insegne pubblicitarie odierne, lungo sedici stanze della villa ottocentesca di corso Giovanni Lanza, stanze che diventano metafisiche piazze per un confronto fra tempo, arte e vita.

Sedici opere contro sedici insegne pubblicitarie

E così che l’enorme simbolo della  Shell  si “scontra/incontra” con la scultura quattrocentesca in legno del viandante, San Rocco di Giovan Angelo Del Maino, entrambi legati dal simbolo della conchiglia a rappresentazione del viaggio. 

C’è poi la piazza metafisica di De Chirico nell’opera Piazza d’Italia - Malinconia, del 1949, duramente riportata alla realtà dal confronto con l’insegna di McDonald’s. Il rarissimo capolavoro tipografico Theatrum Sabaudiae, del 1697, monumentale opera di epoca barocca descrittiva di tutti i domini del duca di Savoia, un vero e proprio teatro dove si sposano finzione e realtà, fronteggia il simbolo della Lancia, uno scudo blu con lancia dal sapore araldico.

E poi ancora Marcel Proust di Giuseppe Gallo del 1989 dialoga con il logo della Yamaha composto da tre diapason chiusi dentro un cerchio stridono alla ricerca di un’osmosi.

In un’altra piazza l’opera di Gabriele Basilico Beirut del 1991 documenta lo stato di devastazione della capitale del Libano dopo quindici anni di guerra civile, di fronte l’insegna della Tamoil ci racconta lo stesso Libano negli anni 80. 

Match e incontri che stimolano la nostra abilità di elaborare i dati e il nostro immaginario, un’opportunità per esercitare la nostra capacità di trovare nuove relazioni formulando così nuovi racconti.

Il titolo

La mostra prende spunto dalla celebre piazza di New York modificandone il nome in Time Square, dove la parola “tempo” e “piazza” si scontrano e ricompongono in nuovi significati. La piazza americana è il chiaro simbolo della modernità aggressiva e dell’umanità in trasformazione. Da questo pensiero nasce l’idea di Alessandro Bulgini che vuole indagare le connessioni tra arte e vita, esplorando frizioni e convergenze, nello specifico tra insegne pubblicitarie e opere d’arte come accade nelle piazze contemporanee. 

Per info: https://www.flashback.to.it/ 

Chiara Gallo

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