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Cronaca | 12 febbraio 2024, 12:26

Molestie in Università, la protesta delle studentesse blocca le lezioni: "Servono misure più forti"

I manifestanti di "Cambiare rotta" hanno spiegato aula per aula le ragioni della protesta

Molestie in Università, la protesta delle studentesse blocca le lezioni: "Servono misure più forti"

Parte da Torino, dopo i casi di molestie denunciati da diverse studentesse, la sospensione per un mese di un docente e i domiciliari per un altro, la protesta degli studenti che annunciano per oggi lo sciopero e il blocco delle lezioni.

A promuovere la manifestazione sono le studentesse di ‘Cambiare Rotta’, formazione che davanti a Palazzo Nuovo, sede delle facoltà umanistiche, ha spiegato il perché dell’iniziativa. “Oggi siamo qui per attuare uno sciopero studentesco contro le molestie che ci sono state in università e che esistono da tantissimo tempo ma che sappiamo essere il frutto di un modello universitario marcio”.

Non ci vogliamo riferire a una logica di ricerca di mele marce o caccia alle streghe ma all’intero modello universitario, un sistema che promuove competizione carrierismo elitarizzazione all’interno di tutta l’Università ed è questo che legittima violenze di genere e molestie come quelle di questi giorni”, hanno sottolineato gli esponenti di ‘Cambiare Rotta’, che hanno proseguito: “Al rettore chiediamo misure forti rispetto alla sanzione presa. Non cerchiamo un capro espiatorio, ma critichiamo l’intero modello universitario, da tempo vengono smantellate tutte quelle misure che vanno a difesa delle studentesse all’interno dell’università e non solo”.

I manifestanti sono poi entrati in Ateneo per spiegare aula per aula le ragioni della protesta, interrompendo le lezioni.

Daniele Angi

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