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Cronaca | 13 febbraio 2024, 11:43

Catturati i cani randagi aggressivi dell'Arrivore: avevano morso un 15enne

Ieri la Città ha preso quattro animali: ora saranno liberati in un'area semi-chiusa in via Germagnano

cani randagi in stallo

Catturati una parte dei cani randagi nella zona del parco Arrivore, che negli scorsi mesi avevano creato disagi a chi frequentava questo angolo di Torino nord. L'ultima aggressione in ordine di tempo si era verificata lo scorso 10 febbraio, quando un ragazzo di 15 anni era stato azzannato al polpaccio da uno degli animali, dovendo così ricorrere alle cure del pronto soccorso.

Branco catturato 

Da tempo il gruppo di quattro zampe "semina" il panico dietro la Coop di via Botticelli, attirati forse dai rifiuti e alla ricerca di cibo. Ed il Comune, come precisa l'assessore alla Cura degli animali Francesco Tresso, "attenzionava la situazione. Era già stato programmato un intervento per risolverla, che ha avuto luogo ieri sera". L'Assessorato - insieme ad Enpa e ai volontari, con il supporto scientifico dell'Università - sono riusciti a catturare gli animali e a dividere in questo modo il branco.

Recinto di cattura

Da una decina di giorni nei pressi di via Ramazzini (l'area che era il gruppo aveva scelto come proprio rifugio) era stato allestito un grande "recinto di cattura", con gli uffici della Tutela Animali che hanno concordato con i volontari le modalità con cui alimentare progressivamente i cani all'interno della gabbia.

Animali sedati 

Ieri in tarda serata la gabbia è stata chiusa e con l'aiuto di sedativi nel cibo, sotto la guida dei veterinari di Enpa, sono stati catturati quattro animali: un esemplare maschio e tre femmine, la mamma con due figlie. In questo momento continua a rimanere libero un maschio, ma a breve si confida di prenderlo con le stesse modalità e con più facilità, perché è rimasto solo.

Grossa area in strada Cuorgnè

Sempre Enpa stanotte è intervenuta con le sue squadre per recuperare gli animali all'interno delle gabbie. I cani verranno ora visitati, sterilizzati, e quindi mantenuti in stato di semi libertà all'interno di una grande area che la Città ha realizzato in strada Cuorgnè. Si tratta di una sperimentazione di assoluta novità, concordata con l'Asl, perché questi animali inselvatichiti non possono essere adottati e neanche essere tenuti insieme agli altri nel canile di via Germagnano. In questo modo gli animali sono mantenuti sotto controllo, alimentati e monitorati costantemente anche per la parte veterinaria.

"Lo svolgimento dell'intera operazione è stata validata da un professore di veterinaria dell'Università a cui è stato chiesto un consulto, che ha fornito consigli utili alla cattura degli cani, che è avvenuta in modo non violento e nel pieno rispetto degli animali" conclude Tresso.

Cinzia Gatti

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