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Cronaca | 21 febbraio 2024, 15:24

In coda per donare il midollo a Riccardo, studente del liceo di Cuneo malato di leucemia [FOTO E VIDEO]

Stamattina, nella BiblioLab dell'istituto di corso Giolitti, una cinquantina di allievi si è sottoposta al prelievo per la tipizzazione e l'iscrizione al registro dei donatori. L'appello verrà diffuso anche tra gli iscritti all'UniTo e tra gli sportivi della Granda

Donazione di midollo osseo

In coda per donare il midollo a Riccardo, malato di leucemia

 

Sai cosa significa donare il midollo?"

"Sai che se ti iscrivi al registro dei donatori, potrai essere chiamato anche per una persona sconosciuta, che vive magari in Australia?"

Sono le domande che fa ai ragazzi Milena Bernardi, dipendente Admo (Associazione Donatori Midollo Osseo), con la sua maglietta rossa, tra gli studenti, a promuovere un gesto in fondo piccolo, ma da fare in modo consapevole. Una volta iscritti, si può venire chiamati fino ai 55 anni d'età.

I ragazzi sono preparati, sanno cosa stanno facendo, compilano fogli, parlano con il medico del SIMT (Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale) presente. Chiedono se possono procedere, alcuni sono celiachi, altri hanno qualche piccola patologia, qualcuno ha una placca inserita nella spalla. La dottoressa li ascolta e risponde.

Poi passano da Marina Mourglia, anche lei dipendente di Admo, e vengono registrati, prima di passare dall'infermiera del SIMT ed effettuare il prelievo. 

Molti di loro non conoscono Riccardo, ma non hanno esitato un attimo ad intraprendere il percorso per la tipizzazione e l’iscrizione al registro dei donatori di midollo osseo. Lo fanno per un ragazzo di 17 anni, studente del liceo classico di Cuneo, che ha scoperto di avere la mielodisplasia, ovvero una forma di leucemia per la quale dovrà esser sottoposto a trapianto di cellule staminali ematopoietiche. 

Per questo, ha bisogno di un donatore di midollo osseo. La possibilità di essere compatibili e, quindi, di poter donare, è pari a 1 su 100 mila. Ed ecco perché la scuola di Riccardo, ieri, ha lanciato un appello per spingere chiunque abbia un'età compresa tra i 18 e 35 anni a intraprendere questo percorso

Un appello condiviso anche sul territorio torinese dall'ex senatore Stefano Esposito e dalla sua famiglia, visto che Riccardo è un loro parente.

Tra le persone che si sono presentate c'è anche Lorenzo, studente dello Scientifico che compie 18 anni proprio oggi. C'è lui, assieme ad altri ragazzi e ragazze, in BiblioLab, dove è stato organizzato il "laboratorio" per i prelievi. Una cinquantina, oggi, quelli effettuati. Nei prossimi giorni ci saranno altre occasioni per poterlo fare. Al momento sono 150 gli studenti del liceo Peano-Pellico di Cuneo che hanno accettato di sottoporsi al test, come spiega il professor Marco Viale, che fa parte della Commissione Salute dell'istituto, che vede come referente il professor Francesco Gaddi.

Stanno risponendo all'appello anche molti studenti maggiorenni di altre scuole di Cuneo, in un tam tam di solidarietà per Riccardo e per tutti i Riccardo d'Italia. Ogni giorno, spiega Milena di Admo, sono cinque le persone, solo in Italia, che cercano un donatore di midollo compatibile. Circa 1900 all'anno.

E sono già decine e decine le chiamate e le prenotazioni arrivate alla Struttura Complessa Immunoematologia e Medicina Trasfusionale dell'ospedale Santa Croce di Cuneo, dove si stanno effettuando altri test. 

E' necessario allargare al massimo la platea di possibili donatori. L'appello lanciato ieri sta davvero creando una grande mobilitazione. Come spiega il dirigente dei licei Alessandro Parola, l'appello ha raggiunto anche gli studenti di UniTo, grazie all'interessamento del direttore generale Andrea Silvestri, così come il mondo dello sport, grazie all'impegno dei consiglieri provinciali Davide Sannazzaro e Pietro Danna. L'appello, nel prossimo weekend, sarà letto in tutti i palazzetti e strutture sportive della Granda. 

Perché più persone si sottoporranno al test, più ampia sarà la platea nella quale trovare un donatore compatibile. Non solo midollo, ma anche sangue e plasma. E' il direttore del SIMT, la dottoressa Paola Manzini, a ricordarlo: "Riccardo sta cercando un donatore di midollo, ma avrà bisogno di cure che richiedono trasfusioni. Invito tutti questi giovani a donare anche il sangue. E' un gesto piccolo, ma grazie a questo possiamo salvare delle vite". 

Barbara Simonelli - TargatoCn

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