/ Cronaca

Cronaca | 28 febbraio 2024, 18:25

Tensione davanti alla Questura: manifestanti in presidio assaltano una volante, un agente ferito

Il gruppo avrebbe tentato di impedire il trasferimento di un cittadino straniero sorpreso a imbrattare un muro. Lo Russo: "Ferma e decisa condanna"

Tensione davanti alla Questura: manifestanti in presidio assaltano una volante, un agente ferito

Pomeriggio di tensioni oggi davanti alla Questura di Torino.

Stando a quanto scrive l'Adnkronos, una decina di persone appartenenti all’area dell’autonomia e dei centri sociali ha cercato di impedire il trasferimento di un cittadino straniero, il quale nella notte era stato denunciato perché sorpreso a imbrattare un sottopasso alla periferia del capoluogo piemontese scritte offensive, a un centro di rimpatrio.

Un gruppo di manifestanti si sarebbe ora riunito in presidio sotto la sede della questura gridando slogan. Il gruppo avrebbe anche cercato di aprire le porte di una volante prendendola a calci per liberare la persona denunciata facendo aumentare la tensione. 

Un agente è rimasto ferito durante gli scontri ed è dovuto ricorrere alle cure dei sanitari. Intanto, i manifestanti, dopo aver percorso in corteo le vie del centro città sono ritornati in presidio sotto la questura.

Durante i momenti di tensioni, poco distante dalla questura, sarebbe stata inoltre danneggiata un’auto con a bordo due giovani. Quattro persone sarebbero state fermate. Lo straniero fermato ieri sera in mattinata era stato portato in una sede di Asl nel quartiere torinese di Mirafiori dove ci sarebbe stata un’irruzione da parte di una decina di manifestanti.

Cinque persone sono state denunciate dalla polizia per i disordini verificatisi questo pomeriggio sotto la questura di Torino. I cinque, a quanto si apprende, devono rispondere di resistenza a pubblico ufficiale.

I commenti 

Non ha tardato ad arrivare il commento delle istituzioni, come quello del sindaco Stefano Lo Russo: “Esprimiamo ferma e decisa condanna dell'atto di aggressione nei confronti della volante della polizia di questo pomeriggio di fronte alla Questura di Torino e piena solidarietà agli agenti coinvolti”.

Tra le dichiarazioni anche quella del ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi: “Sono sdegnato per la gravissima aggressione ad un mezzo della Polizia di Stato oggi pomeriggio nel centro di Torino. Questo inaccettabile atto di violenza è sintomatico del clima di veleno e sospetto a cui sono sottoposti in questi giorni le Forze dell’ordine e in particolare la Polizia di Stato, a cui va la mia solidarietà e vicinanza - ha dichiarato il ministro che ha aggiunto -. mi prodigherò in ogni sede per affermare la dignità e l’onore di lavoratori e servitori dello Stato che quotidianamente, anche mettendo a rischio la loro incolumità personale, concorrono ad affermare i valori di libertà e democrazia nel nostro Paese”.

Gli fa eco il ministro per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo: "Solidarietà alla polizia, e a tutte le forze dell’ordine, per l’assalto di oggi pomeriggio. È ora di mettere fine ai continui raid degli antagonisti e degli autonomi dei centri sociali, ingiustamente tollerati in questi anni dalle amministrazioni comunali di centrosinistra. Simili azioni sono inaccettabili! Anziché preoccuparsi di dare una casa ad Askastasuna con improbabili progetti di cogestione, il sindaco di Torino metta fine una volta per tutte a questo scempio e liberi la città dalla presenza pericolosa degli antagonisti. I torinesi chiedono sicurezza e rispetto delle leggi, sono stufi di subire i soprusi e le prevaricazioni di un manipolo di delinquenti che fanno della violenza la loro ragione d’esistere. Non ci si può continuare a voltare dall’altra parte".

"Non è un caso che un episodio così grave avvenga proprio nella città dove il sindaco avvia la regolarizzazione dei centri sociali antagonisti - commentano l'assessore della Regione Piemonte Maurizio Marrone e la vicecapogruppo di Fdi alla Camera Augusta Montaruli -. A Torino si è purtroppo creato un clima di impunità che rafforza le strategie della tensione e l'arroganza degli antagonisti. Esprimiamo massima solidarietà agli agenti di polizia aggrediti, noi siamo al loro fianco".

“Solidarietà all’agente ferito e ai cittadini torinesi rimasti ostaggio di militanti anarchici che disprezzano le leggi e la convivenza civile - afferma l’assessore alla Sicurezza della Regione Piemonte Fabrizio Ricca -. Dialogare con i centri sociali antagonisti è una futile perdita di tempo se i risultati sono un assalto alla Questura di Torino, auto danneggiate e il ferimento di un agente. Basta tolleranza con questi soggetti”.

“Le conseguenze della presa di posizione di una parte della classe politica sui casi di Pisa e Firenze, senza aspettare quantomeno un minimo di accertamenti dei fatti, ed imputando sin da subito colpe sulla Polizia di Stato, si traducono oggi nell’assalto alla Questura da parte di gruppi anarchici” commenta il sindacato autonomo di Polizia Sap, segreteria provinciale di Torino con i segretari Antonio Perna e Antonio Gurgigno, “esprime vicinanza ai colleghi che sono rimasti loro malgrado coinvolti in questo brutale assalto, rei solo di dovere difendere l’istituzione. Cosa diranno ora i tanti che hanno aspramente criticato l’operato della Polizia nelle città toscane? Cosa dirà ora il sindaco di Torino in merito?”, si chiede il sindacato nella nota."

“Quello che è successo oggi davanti alla Questura di Torino è gravissimo oltreché intollerabile. Assaltare i poliziotti all’uscita dalla Questura per impedire un atto del proprio ufficio, costituisce un comportamento eversivo, fuori da ogni limite tollerabile di giustificazione. Assistiamo ad una recrudescenza di violenze e attacchi alle forze dell’ordine in nome di una presunta libertà che, in questo caso, riguarda la contestazione al fermo di un soggetto sottoposto ad accertamenti - così in una nota il Siulp di Torino - la tolleranza e le strumentalizzazioni contro le forze dell’ordine rafforzano un’idea d’impunità, che, fornendo una visione parziale, e di parte, dei fatti, contribuisce a questo continuo attacco ai tutori dell’ordine. I risultati di oggi dimostrano la gravità di questo modus operandi che il Siulp auspica cessi immediatamente, a tutela dell’incolumità delle forze dell’ordine, ma soprattutto a tutela della cittadinanza, del sistema democratico e dello Stato di diritto”. 

“L’assalto alla Questura di Torino da parte di anarchici e antagonisti non è altro che la naturale conseguenza di quanto detto e scritto in questi giorni: la legittimazione dell’odio contro le Forze dell’Ordine, all’interno di quella che assume i contorni di una pericolosa caccia alle streghe, porta a sdoganare la violenza nei confronti di chi serve con coraggio e professionalità lo Stato, difendendone fieramente le istituzioni. Che si usino i fatti di Pisa e di Firenze per una cieca colpevolizzazione degli uomini e delle donne in divisa è una dinamica che respingo e condanno con forza”. Ad affermarlo Paola Ambrogio, Senatore di Fratelli d’Italia. “Non è un caso – prosegue Roberto Ravello, Dirigente Regionale di fratelli d’Italia – che proprio Torino sia teatro di simili dimostrazioni di odio: questo è dove porta la strada della legalizzazione, della tolleranza e dell’accoglienza, derubricando le occupazioni e la violenza a fenomeni normali, dai contorni quasi culturali ed educativi. Non solo ci aspettiamo la scontata condanna ma chiediamo che si interrompa qualsiasi interlocuzione in corso con chi è dichiaratamente in guerra con le istituzioni. Da noi piena solidarietà alle forze dell'ordine e agli agenti coinvolti”.

“Non abbiamo fatto in tempo ad esprimere indignazione per l’ondata di fango che in questi giorni si sta buttando addosso alla Polizia, che un gruppo, l’ennesimo, di violenti, ha preso d’assalto una nostra pattuglia a Torino per liberare un extracomunitario che doveva essere condotto in un CPR. Questo è l’effetto della delegittimazione delle forze dell’ordine operata dalla sinistra in questi giorni” è il commento di Fabio Conestà, segretario generale del Movimento Sindacale Autonomo di Polizia (Mosap). “Questo succede quando i violenti si sentono spalleggiati e allora tutto è concesso. Solidarietà ai colleghi e pene esemplari per i criminali che hanno assaltato una istituzione dello Stato”.

"Rivolgiamo un appello al presidente della Repubblica, al ministro dell’Interno e al capo della Polizia: non possiamo farci condizionare nel nostro lavoro dalle strumentalizzazioni ideologiche e politiche, la polizia deve poter svolgere il proprio compito secondo i dettami di legge e non può abdicare consentendo ogni tipo di violenza, oltraggio e sopruso. La misura è evidentemente e insopportabilmente colma" aggiunge il Siap di Torino. 

 

redazione

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A APRILE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare" su Spreaker.

WhatsApp Segui il canale di TorinOggi.it su WhatsApp ISCRIVITI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium