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Politica | 15 aprile 2024, 12:02

Le multe non pagate dai torinesi mettono in difficoltà i conti della Città. Lo Russo: "Riorganizziamo Soris"

Sui conti della Città continuano a pesare le bollette "monstre"

Stefano Lo Russo

Stefano Lo Russo

Sul bilancio 2023 del Comune di Torino continuano a pesare le bollette “monstre” causate dai rincari energetici, ma anche le tasse e multe non pagate dai cittadini. A fare il punto sui conti della Città il sindaco Stefano Lo Russo, intervenuto in Commissione sul rendiconto della gestione per l’esercizio dello scorso anno.

"Il sistema va in crash tra riscossione ed incasso"

Semplificando la questione, quando un vigile fa una sanzione oppure il Comune chiede di pagare la TARI, questa cifra viene messa nel documento finanziario di Palazzo Civico perché c’è un titolo giuridico.

Poi c’è la fase di riscossione e successivamente di incasso. “Il sistema – ha precisato il primo cittadino – va in crash tra questi due passaggi”.  “Noi scontiamo – ha poi aggiunto – un ritardo importante nella riscossione: va fatto un ragionamento con Soris, che il compito di incassare l’accertato". "Va rivista Soris, c’è un dialogo aperto su come ottimizzare: una delle questioni più critiche è il recupero crediti”.

In parallelo a questo tema c'è quello dei cittadini e cittadine che portano in giudizio il Comune di Torino. "Il paradosso - ha chiarito Lo Russo - è siamo andati in Cassazione per reati stradali".

Bollette monstre e calo di manutenzioni

C'è poi la questione delle bollette. Sia la luce che il riscaldamento, come le sanzioni, vengono iscritte a bilancio nel capitolo spesa corrente, che è lo stesso delle manutenzioni delle strade e dello sfalcio. “Negli ultimi due anni – ha spiegato il sindaco – le bollette hanno inciso molto”. Solo per dare qualche dato, a causa dei rincari energetici nel 2022 la bolletta energetica per il Comune sia passata da 29 a oltre 80 milioni.

Le spese sui termosifoni o di illuminazione di scuole comunali, biblioteche e centri civici hanno così in parte assorbito quelle per sistemare le buche. “Avere un’uscita maggiore in spesa corrente ha impedito di mettere una parte di soldi in spesa manutentiva” ha chiosato il sindaco.

Cinzia Gatti

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