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Cronaca | 13 giugno 2024, 16:50

Il professore incatenato con gli studenti al Politecnico: "Vogliamo prendere una posizione?" [VIDEO]

Massimo Zucchetti si è unito alla richiesta di aprire un dialogo: "Rettore, ricevi gli studenti"

Il professore incatenato con gli studenti al Politecnico, la protesta continua

Il professore incatenato con gli studenti al Politecnico, la protesta continua

Massimo Zucchetti è professore ordinario al Politecnico di Torino, ingegnere nucleare ed energetico, docente di Tecnologie Nucleari e Storia dell’energia e ricercatore al celebre MIT di Boston. Questa mattina si è unito alla protesta degli studenti che si sono incatenati al Poli, facendosi legare in segno di solidarietà.

"Bisogna prendere una posizione. Vergognatevi! - ha gridato - Se non era per gli studenti il Politecnico faceva una figura di m***a. Prendete una posizione, siete o no docenti universitari?".

Il prof dalla parte degli studenti

Il professore condivide la richiesta degli studenti che occupano l'aula magna e il cortile del Poli da un mese, chiedendo un confronto coi vertici dell'università e trasparenza degli accordi con le aziende. "Per solidarietà con gli studenti mi sono incatenato al cancello - ha spiegato - Ci sono tre missioni: insegnare, fare ricerca e avere influenza sulla società. Su questa terza missione vogliamo prendere una posizione?".

L'invito fatto al Rettore Corgnati

La richiesta direttamente al Rettore Stefano Corgnati, invitandolo ad accogliere gli studenti per un dialogo. "Rettore parliamoci - ha detto - ricevi gli studenti e mettiamoci d'accordo per fare diventare il Politecnico un'università decente dal punto di vista morale ed etico. Bisogna dare tempo al Rettore: sì al dialogo ma poi non devi chiamare la polizia e non devi mettere i guardioni qui dentro perché sennò non è dialogo. La trasparenza è la cosa più importante perché se si sanno certe iniziative in ambito bellico, certe collaborazioni, con il dual use, se si sanno poi non si fanno perché che venga fuori da dove prendi i fondi di ricerca può non fare piacere e li prendi da un'altra parte".

"Siamo in grado di collaborare con centinaia di aziende che non sono per nulla coinvolte con progetti bellici, siamo un'università di eccellenza! Non c'è bisogno di collaborare con questi che ti danno denari sporchi di sangue, possiamo lo stesso essere la prima università italiana tecnica anche senza Leonardo", ha concluso Zucchetti.

Francesco Capuano

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