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Cronaca | 02 agosto 2019, 16:34

Troppi episodi di violenza: il Crazy fun di Pancalieri chiuso fino al 18 agosto

Lo stabilisce un’ordinanza del sindaco. Il titolare punta il dito contro maleducati e picchiatori: “Ci serviva uno stop. Dobbiamo trovare una soluzione con Comune e carabinieri o il locale sparirà”

Troppi episodi di violenza: il Crazy fun di Pancalieri chiuso fino al 18 agosto

Troppi episodi di violenza e un tempio del divertimento della pianura pinerolese, da 7 anni a questa parte, rimarrà chiuso sino al 18 agosto. Il sindaco di Pancalieri ha emesso un’ordinanza per fermare le attività del Crazy Fun Cafè nell’area industriale di via Galeasso. L’ultimo episodio, che è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, è stato un pestaggio che risale al 20 luglio: “Dovevamo dare un segnale di fermo a un punto di ritrovo che stava diventando problematico”.

La questione si trascina da tempo, ma nelle ultime settimane gli episodi di violenza si sono ripetuti più frequentemente. “Era utile fermarsi un attimo e questa ordinanza va nella direzione che serve anche a noi – spiega Luca Lardone, uno dei gestori, conosciuto per avere una serie di locali nel Pinerolese –. Non potevamo andare avanti così e stiamo lavorando a delle soluzioni che portino a un maggior controllo e identificazione di chi entra nel locale”.
Il sindaco Luca Pochettino e Lardone si sono dati appuntamento dopo il 18 agosto per trovare delle soluzioni, da vagliare anche con i carabinieri, che evitino il ripetersi di episodi del genere.

In attesa dell’incontro il gestore sta pensando al da farsi e ha affidato il suo sfogo al social network Facebook: “Il Crazy fun è sempre stato simbolo di divertimento. Quel divertimento sano. Ebbene, il Crazy per me e Mattia non è più quel Crazy, non è più divertimento, è diventato un posto pieno di ragazzi/e maleducati, irrispettosi del lavoro, che bevono di nascosto in macchina prima  di entrare solo perché per loro quello è divertimento, che non ragionano più se non con pugni e minacce, ed è proprio per colpa loro che noi non vediamo più il nostro Crazy”.

Se non si troveranno misure efficaci il rischio lo prospetta lo stesso Lardone: “Se non troveremo la soluzione che tuteli tutti, il Crazy sparirà, ma almeno sparirà con ricordi positivi”.

Marco Bertello

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