/ Cronaca

Cronaca | 31 luglio 2019, 06:01

Parella, quale futuro per l'ex Consap di via Servais?

L'edificio, in stato di abbandono da anni, è ora in mano a una Sgr di Verona. Nonostante vari accordi e progetti di riqualificazione, non è ancora chiaro quale sarà il suo destino

Parella, quale futuro per l'ex Consap di via Servais?

Torino capitale del patrimonio immobiliare abbandonato o in attesa di riqualificazione? Tra i casi più famosi e citati, come il Palazzo del Lavoro, ce n'è uno meno conosciuto (forse dimenticato) che però rappresenta, per il quartiere in cui sorge, un'opportunità mancata o mancante: stiamo parlando dell'ex Consap di Via Servais 125, un tempo destinato agli uffici dell'istituto assicurativo pubblico.

L'edificio, oggetto di analisi di una tesi di laurea del Politecnico di Torino, venne interamente realizzato in cemento armato negli anni '70 del secolo scorso, occupa 1460 mq di superficie (7900 con le pertinenze), è composto da dieci piani (di cui 2 interrati) e, nel corso del tempo, ha subito vari ampliamenti e modifiche ospitando diverse aziende e un centro fitness.

Il primo accordo per la sua riqualificazione (insieme ad altri nove immobili di proprietà pubblica, tra cui la Manifattura Tabacchi), siglato nel 2012 tra l'Agenzia del Demanio e il Comune di Torino, prevedeva la promozione di politiche di rigenerazione urbana mediante il lavoro sinergico di tutti i soggetti istituzionali interessati e il potenziale coinvolgimento degli operatori del mercato, oltre all'assegnazione alle società Nomisma e Yard del servizio di supporto tecnico-economico volto alla sua promozione, trasformazione e alienazione.

Le ultime notizie risalgono ad aprile 2014 quando, durante un convegno intitolato “Sviluppo del patrimonio immobiliare pubblico nel Comune di Torino”, erano state illustrate le opportunità di investimento.

L'ex Sindaco Piero Fassino commentava così l'iniziativa: “Torino ha costruito un modello virtuoso di trasformazione urbana: in 20 anni ha cambiato volto a 10 milioni di metri quadrati di aree industriali, modificando e ampliando le sue vocazioni produttive. Anche in questa nuova strategia condotta con l’Agenzia per il Demanio Torino si propone come nodo di innovazione nel Paese nelle strategie pubbliche di valorizzazione immobiliare”.

Da allora, sull'ex Consap di Via Servais è calato il silenzio; dall'Agenzia del Demanio, firmataria e promotrice dell'accordo del 2012, si sfilano anche se confermano il fallimento di quell'operazione ambiziosa e mai realizzata: “L'immobile – fanno sapere - non è di proprietà dello Stato e non è gestito da noi.

Quell'accordo non ha avuto seguito e il protocollo, nel frattempo, è scaduto”. La risposta su chi gestisca attualmente il palazzo arriva direttamente da Consap mentre c'è chi, come il comitato TorinoBcps, sospetta che dietro a questo attendismo si nasconda la presenza di amianto: “Il patrimonio – ammettono i primi – è stato ceduto a un fondo immobiliare gestito dalla Sgr Serenissima di Verona, che dal 2014 ne sta curando la valorizzazione. Per quanto riguarda il periodo di nostra gestione, comunque, possiamo escludere la presenza di amianto o di altri materiali pericolosi”.

Da Serenissima, per il momento, tutto tace, ma nei giorni scorsi è sorta una nuova recinzione in legno. Segno che qualcosa si sta muovendo? Forse, ma l'unica cosa certa, a quasi sei anni di distanza, è l'immobilismo su un'area che rappresenta una ferita aperta e sanguinante nel tessuto urbano cittadino.

Marco Berton

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium