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Attualità | 06 novembre 2019, 14:16

Cottolengo di Torino: "Pronti ad accogliere il bimbo nato con una malattia rara"

Il Presidente Cirio: "La Regione sarà al vostro fianco"

Cottolengo di Torino: "Pronti ad accogliere il bimbo nato con una malattia rara"

Anche il Cottolengo di Torino aderisce alla catena di solidarietà per accogliere Giovannino, il bimbo nato con una malattia rara che attualmente vive presso l’Ospedale Sant’Anna di Torino. 

Padre Carmine Arice, a nome della Piccola Casa della Divina Provvidenza, ha scritto una lettera al piccolo offrendogli una casa. Un gesto che si estende alla Regione. Il Presidente Alberto Cirio, in un post su Facebook, ha pubblicato la missiva commentando "Grazie padre Carmine...La Regione sarà al vostro fianco. Giovannino...il Piemonte è con te". 

Di seguito il testo della lettera

"Caro Giovannino,

                quando questa mattina abbiamo letto la tua storia, così breve ma già così importante, ci è venuto subito,  nel cuore il desiderio di accoglierti tra noi. Sai, don Giuseppe Cottolengo ha voluto una casa proprio per quanti fanno fatica a trovarne una perché la loro situazione di vita o di salute era particolarmente difficile. E così vogliamo continuare a fare anche noi.

                Sai, alcuni pensano ancora a casa nostra come un luogo dove abita gente che è bene non mostrare in giro, o che è segregata  chissà in che modo. In realtà, sempre di più la Piccola Casa che, se sarà necessario, è disposta ad essere la tua casa, sta modulando risposte diverse a domande diverse. C’è chi ha bisogno di una struttura sanitaria, chi ha bisogno di una casa di cura o di assistenza perché non autosufficiente, chi di una scuola, chi di una casa famiglia, chi di una comunità di accoglienza …!

                Anche per te, caro Giovannino, vorremmo pensare un’accoglienza degna del valore infinito della tua esistenza, con tutto ciò che sarà necessario e nelle modalità che richiede una situazione così particolare come la tua: insomma una casa con persone che ti vogliono bene e si prendono cura di te fino a quando sarà necessario.

Se poi ci sarà una famiglia, con un papà e una mamma che vorranno essere tuoi genitori, saremo contenti di affidarti a loro. Quello che ci preme dirti ora, e che questa mattina con Madre Elda e Fratel Giuseppe abbiamo subito pensato, è che tu una casa ce l’hai: la nostra casa è la tua casa! E siamo certi che la Divina Provvidenza, in sinergia con le istituzioni che vorranno aiutarci, non mancherà di dare tutto il necessario.

Ti abbracciamo con tutto il cuore".

"Giovannino sta ricevendo all’ospedale Sant’Anna di Torino le migliori attenzioni sanitarie e umane possibili. I medici e gli infermieri che in questa tristissima vicenda stanno sostituendosi con encomiabile generosità ai genitori del bambino, devono poter contare sulla vicinanza solidale e concreta delle istituzioni, avendo l’assicurazione che la situazione verrà costantemente monitorata per garantire l’assistenza del bimbo in ospedale, fino a quando non si troverà un affidamento definitivo. La Regione certamente farà la sua parte, affinchè in questa battaglia nessuno rimanga solo", ha dichiarato l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi.

Cinzia Gatti

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