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Cronaca | 23 maggio 2020, 07:11

Da oggi "tornano" i bar e i ristoranti anche a Torino: sul menu la ricerca della normalità. Ecco tutte le regole

Non più solo take away e delivery. Le linee guida elaborate da Inail, Governo ed enti locali sono rigorose: l'obiettivo è scongiurare una nuova impennata del contagio. E non mancano i timori tra gli esercenti: in molti potrebbero scegliere di non aprire subito

Da oggi "tornano" i bar e i ristoranti anche a Torino: sul menu la ricerca della normalità. Ecco tutte le regole

Anche Torino, a partire da oggi, riscopre il piacere di andare al bar o al ristorante. Scattano infatti le "riaperture" anche nella nostra regione, nell'ambito di una progressiva riconquista della normalità, pur sapendo che dovremo convivere con un'emergenza Coronavirus ancora non sconfitta.

Le linee guida per evitare che il contagio riparta, però, sono rigorose: proposte dall'Inail e poi elaborate dal Governo e dagli enti locali, riguarderanno ogni tipo di esercizio di somministrazione di pasti e bevande: ristoranti, trattorie, pizzerie, self-service, bar, pub, pasticcerie, gelaterie, rosticcerie e attività di catering.

Si richiede innanzitutto di fornire informazioni adeguate sulle misure di prevenzione, comprensibile anche per i clienti di altra nazionalità. A discrezione dei ristoratori il rilevamento della temperatura corporea; in tal caso, non potranno entrare i soggetti superiori ai 37,5°. È necessario rendere disponibili prodotti igienizzanti per i clienti e per il personale anche in più punti del locale, in particolare all’entrata e in prossimità dei servizi igienici, che dovranno essere puliti più volte al giorno.
Negli esercizi che dispongono di posti a sedere sarà da privilegiare l’accesso tramite prenotazione e mantenere l’elenco dei soggetti che hanno prenotato per 14 giorni. In tali attività non possono essere presenti all’interno del locale più clienti di quanti siano i posti a sedere. Negli esercizi che non dispongono di posti a sedere, è consentito l’ingresso a un numero limitato di clienti per volta, in base alle caratteristiche dei singoli locali, in modo da assicurare il mantenimento di almeno un metro di separazione tra i clienti. Laddove possibile, privilegiare l’utilizzo degli spazi esterni (giardini, terrazze, plateatici), sempre nel rispetto del distanziamento di almeno un metro.
I tavoli devono essere disposti in modo che le sedute garantiscano il distanziamento interpersonale di almeno 1 metro tra i clienti. Allo stesso modo, la consumazione al banco è consentita solo se può essere assicurata la medesima distanza. Vietata invece la consumazione a buffet.
Il personale di servizio a contatto con i clienti deve utilizzare la mascherina e deve procedere ad una frequente igiene delle mani con soluzioni idro-alcoliche. La postazione dedicata alla cassa può essere dotata di barriere fisiche. I clienti dovranno indossare la mascherina tutte le volte che non saranno seduti al tavolo.
Al termine di ogni servizio al tavolo andranno previste tutte le consuete misure di disinfezione delle superfici, evitando il più possibile utensili e contenitori riutilizzabili se non igienizzati (saliere, oliere, ecc). Per i menù favorire la consultazione online sul proprio cellulare, o predisporre menù in stampa plastificata, e quindi disinfettabile dopo l’uso, oppure cartacei a perdere.

Non mancano i timori da parte degli esercenti: accanto all'entusiasmo per la riapertura e il ritorno alla "normalità", infatti, non sono pochi coloro che sono preoccupati sia dal reale giro d'affari che si potrà sviluppare rispetto ai costi da sostenere, sia dalla concreta applicazione delle regole (ed eventuali rischi ci multe). Secondo le indagini effettuate dalle associazioni di categoria, saranno almeno 3 su dieci i bar e i ristoranti torinesi che aspetteranno a rialzare le saracinesche (Epat Ascom), mentre per Confesercenti riapriranno in 9 casi su 10. Dal fronte artigianale, potrebbero essere almeno una su tre le attività - tra gelaterie e pasticcerie - che sceglieranno la prudenza, per il momento (fonte Confartigianato).

redazione

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