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Cronaca | 26 maggio 2020, 12:20

Alex, il 18enne di Collegno che accoltellò il padre per difendere la mamma, ai domiciliari per "la sua personalità"

"E il contesto ambientale in cui il dellito è maturato". Così si legge nelle motivazioni con cui i giudici hanno disposto i domiciliari a casa del migliore amico. Ora spera di poter sostenere l'esame di maturità all'Is Prever di Pinerolo

Alex, il 18enne di Collegno che accoltellò il padre per difendere la mamma, ai domiciliari per "la sua personalità"

Alex Pompa, il 18enne di Collegno che ha ucciso il padre a coletellate per difendere la madre, ha ottenuto i domiciliari grazie alla sua "personalità" e al "contesto ambientale in cui il delitto è maturato".

Lo si legge nelle motivazioni con cui i giudici hanno disposto per il giovane i domiciliari a casa del migliore amico e compagno di banco, anche per "tutelarlo psicologicamente". Anche altre quattro famiglie si erano offerte di ospitare Alex, tra cui quella della fidanzata. Alex non può avere contatti con i familiari, ma dovrebbe poter sostenere l'esame di maturità all'istituto alberghiero di Pinerolo.

Intanto, sabato ha partecipato alla prima seduta per la perizia psichiatrica, chiesta dal Gip. Il termine, per stabilire se il ragazzo abbia avuto un "cortocircuito emotivo", è di soli 40 giorni. La discussione sull'esito è prevista l'8 luglio.

Nel frattempo, il giovane è tornato a frequentare le videolezioni dell'Is Prever di Pinerolo, dove frequenta l'ultimo anno. I compagni di classe si sono detti "molto contenti" di rivederlo. Alex è stato definito da tutti, docenti e compagni, uno "studente modello".

Anche la ministra Azzolina si è pronunciata a favore della sua ammissione all'esame di maturità, a giugno. Le modalità, però, sono ancora da definire.

redazione

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