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Viabilità e trasporti | 11 giugno 2020, 18:26

I sindaci pensano a uno studio, le associazioni al treno Pinerolo-Torre Pellice

L’Unione montana vuole un documento per l’autunno. Legambiente incalza: «Il treno va difeso ora»

I sindaci pensano a uno studio, le associazioni al treno Pinerolo-Torre Pellice

Le posizioni corrono in parallelo, proprio come i binari della ferrovia. Dopo il confronto di ieri sera a Rorà, i sindaci della Val Pellice hanno tracciato la loro strada con tanto di tempi. Ma le associazioni che vogliono di nuovo vedere il treno correre sulla Pinerolo-Torre Pellice la pensano diversamente.

L’incontro si è tenuto a un mese circa da quel 13 maggio, che aveva creato malumori e alimentato poi settimane di polemiche tra associazioni e sindaci. Perché i sostenitori del treno chiedevano una convocazione online, che favorisse una partecipazione maggiore, rispetto a una riunione aperta a pochi delegati.

«Abbiamo chiarito che non siamo contro al treno e che lo riteniamo una soluzione importante, ma la Regione ci ha chiesto un’alternativa e la dobbiamo presentare per non rischiare di perdere una partita importante sulla mobilità in Valle» puntualizza Duilio Canale, sindaco di Luserna San Giovanni e presidente dell’Unione montana del Pinerolese.

L’idea dei primi cittadini, supportata dal Consorzio Pinerolo energia e dal Politecnico di Torino è fare uno studio che compari soluzioni diverse di mobilità come treno, bici e bus ecologici, soppesandone pro e contro.

«Ci serve uno studio di massima, che non costi una cifra folle, ma stia tra i 5 e i 10mila euro – precisa Canale –. Lo vogliamo per l’autunno in modo da tale da poterlo portare in Regione, discuterlo e ottenere un impegno». Per il circolo di Legambiente Val Pellice però bisogna darsi da fare subito e chiedere un ripristino del treno, prima che sia troppo tardi e si rischi di rimanere con un pugno di mosche in mano: «Rfi, nella sua proposta alla Regione, si è impegnata a riaprire la tratta e presto firmerà l’accordo per la gestione del Servizio ferroviario metropolitano – incalza il presidente Fabrizio Cogno –. In autunno quindi sarà tardi, bisogna difendere il treno adesso. Poi noi siamo disposti a partecipare a un tavolo che progetti un miglioramento della mobilità in Vallata». E, in quest’ottica, i sostenitori del treno hanno chiesto un incontro all’assessore regionale ai Trasporti Marco Gabusi.

Marco Bertello

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