/ Cultura e spettacoli

Cultura e spettacoli | 06 luglio 2020, 12:59

Luoghi magici e orari inconsueti: continua la terza edizione del Gran Paradiso dal vivo

Il Festival di teatro in natura dà appuntamento sabato 11 a Campiglia, domenica 12 (all'alba) alla Rocca di Sparone e al pomeriggio a Ronco Canavese

Luoghi magici e orari inconsueti: continua la terza edizione del Gran Paradiso dal vivo

Continua la 3° edizione Gran Paradiso Dal Vivo, il festival del Teatro in Natura, ideato e promosso dal Parco Nazionale Gran Paradiso, con il patrocinio della Città metropolitana di Torino, in collaborazione con Turismo Torino e Provincia e il contributo dell’Unione Montana Gran Paradiso, dell’Unione Montana Valli Orco e Soana e della Fondazione CRT. Direzione artistica di Riccardo Gili, Compagni di Viaggio, con la consulenza artistica di Sista Bramini, O Thiasos TeatroNatura.

Sabato 11 luglio a Campiglia di Valprato Soana, con appuntamento alle ore 17,30 presso il Centro visitatori del Parco, ci sarà il debutto in prima nazionale di “Piccoli Paradisi” di O Thiasos TeatroNatura® Brevi atti di geografia teatrale,  narrazione, canto e musica nella natura della Val Soana Con Camilla Dell’Agnola, Carla Taglietti, Valentina Turrini. Regia di Sista Bramini. Dal progetto di ricerca “Natura narrata Natura vissuta” con l’Università di Aosta (Scienze della formazione) 5 attrici e una regista teatrale, durante un soggiorno immersivo nel Parco nazionale del Gran Paradiso, hanno creato 12 fiabe originali site-specific, nate dalla prolungata relazione sensoriale con alcuni luoghi naturali del parco e dall’ascolto delle fiabe tradizionali narrate dagli ultimi cantastorie locali. Uscendo dalla clausura dovuta al corona virus più che mai si sente il bisogno e il desiderio di natura, di una nuova alleanza tra i viventi che la poesia del TeatroNatura®, arte dal vivo e nel vivo, può favorire. Piccoli Paradisi è la prima tappa di un progetto teatrale, filmico ed editoriale in via di realizzazione. Nell’edizione Gran Paradiso dal Vivo 2020 diventa una speciale passeggiata teatrale in cui 3 attrici musiciste danno vita a 3 fiabe nate dal loro incontro ravvicinato con la Val Soana. “Un tesoro” – di e con Camilla Dell’Agnola, è ambientata a Boschetto e Boschettiera non distante dalla Grotta dei falsari. Tra quei borghi magici, semi abbandonati e dove la modernità non è arrivata, vivono esseri poetici che solo a pochi sensibili è dato incontrare, a costoro essi affidano la loro preziosa storia d’amore.  “La nonna dai molti volti” – di e con Carla Taglietti, è una fiaba che s’inerpica ad alta quota, fuori dal tempo, nei pressi del santuario di San Besso dove le rocce hanno un volto e la nebbia vela e svela camosci e personaggi misteriosi che offrono, a chi ne ha bisogno, cura e sapienza. “Girometta dell’Azaria” - di e con Valentina Turrini, è una ragazzina che guarda le vacche nel pian dell’Azaria, ascolta gli echi delle montagne che la circondano e nel vento sente i sospiri di chi non c’è più. Un miracolo purissimo cambierà la sua valle. Tre storie d’amore, natura e magia direttamente dal cuore segreto della Val Soana. Il pubblico che spesso attraversa i luoghi che hanno ispirato le fiabe, in questi racconti ne riconosce i dettagli, l’atmosfera e il genius che li abita. Lo spettacolo è adatto ad ogni tipo di pubblico. In caso di maltempo lo spettacolo avverrà in un luogo al coperto.

Domenica 12 luglio invece un appuntamento straordinario ed immancabile, sia per la cornice dove si svolgerà, la Rocca arduinica di Sparone, sia per il momento in cui avverrà, ovvero all’alba. Il ritrovo sarà alle 4,30 del mattino in Via Arduino a Sparone presso la strada pedonale di accesso alla Rocca di Sparone, con i primi raggi del sole nascente si rappresenterà lo spettacolo “Tempeste” L’ulivo, il vino, le pietre - Trilogia della rinascita dalle “Metamorfosi” di Ovidio di O Thiasos TeatroNatura® Testo scritto e narrato da Sista Bramini con polifonie della tradizione mediterranea e orientale interpretate da Camilla Dell’Agnola e Valentina Turrini. I miti non sono mai accaduti, ma accadono sempre. Quanto più un mito è antico, tanto più è ricco di futuro perché in esso sono custodite possibilità che ancora aspettano di realizzarsi. Quando la realtà appare senza scopo e senza via, tutti diveniamo vittime. La vita è per sua natura esposta alla catastrofe che cerchiamo il più possibile di evitare, ma è solo dopo una profonda crisi che si rinasce davvero. In Tempeste, sono narrati tre antichi miti che, in modo diverso, parlano di catastrofi e rinascite. In ciascun mito, da una catastrofe rinasce la vita sotto una nuova forma. Il primo, legato all’origine dell’olivo, è il mito di fondazione di Atene e della democrazia. Qui la previsione della catastrofe costringe un popolo a compiere una scelta decisiva per il futuro. Grazie a quella scelta la comunità fonda se stessa. Il secondo mito è legato alla nascita del vino: questa volta si tratta di una catastrofe sentimentale e la scelta che s’impone nel presente, proprio mentre infuria la tempesta, trasformerà il dolore individuale in un bene comune. Nel terzo mito a rinascere è il genere umano e la scelta va compiuta a catastrofe avvenuta, in uno spazio vuoto, un deserto in cui tutto sembra ugualmente possibile e impossibile. In questi tre miti sono evocate relazioni inedite tra gli dei, le donne, gli uomini e gli animali, relazioni che ci invitano a ripensarci e immaginarci in modo nuovo, forse per prepararci a un mondo nuovo…  Narrazione e polifonie s’intrecciano nel tessuto emotivo e spirituale delle storie e nel rapporto vivo e diretto con il pubblico. In caso di maltempo non varia né l’ora né il luogo dell’appuntamento ma lo spettacolo avrà luogo all’interno della chiesa di Santa Croce alla Rocca.

Domenica 12 luglio con ritrovo alle 16,30 presso la Frazione Convento di Ronco Canavese avrà luogo lo spettacolo “Alberi maestri” di Pleiadi, prodotto da Campirago Residenza (Lecco) in collaborazione con The International Academy for Natural Arts (NL). In scena Luca Maria Baldini, Liliana Benini, Sofia Bolognini, Noemi Bresciani, Silvia Girardi, Arianna Losi, Michele Losi, Caterina Momo, Valentina Sordo. “Alberi maestri” è una performance itinerante ed esperienziale alla scoperta del mondo degli alberi e delle piante, principio e metafora della vita stessa. Guidato da un performer, il pubblico vivrà un’intensa esperienza sonora, poetica e visiva che lo condurrà verso una consapevolezza empatica ed emozionale della straordinaria comunità delle piante e degli alberi, gli esseri viventi più antichi del pianeta che, come grandi giganti, assistono al passaggio delle generazioni, alla precessione degli equinozi, alle ere glaciali, così come al movimento di un piccolo insetto sulla loro corteccia. Un viaggio, collettivo e individuale al tempo stesso, attraverso la soglia in cui si incontrano l’universo umano e quello arboreo. Quanto sappiamo davvero degli alberi, della infinita complessità del mondo vegetale? In realtà quasi nulla, e proprio per questo tendiamo a non considerarli come la parte più essenziale della vita sulla Terra. Solo gli alberi, non considerando tutti gli altri vegetali, sono 3000 miliardi sulla terra e grazie alla fotosintesi producono tutto l’ossigeno libero presente sul pianeta e tutta l’energia chimica consumata dagli altri esseri viventi. Le piante hanno molti più sensi degli animali, vivono in comunità non gerarchiche ed estremamente complesse allo stesso tempo, comunicano tra loro, si sostengono, compiono lunghe migrazioni da un capo all’altro del pianeta, sono in grado di superare traumi profondi, portano la vita laddove era scomparsa, riuscendo a rendere fertili terre e paesaggi deserti. In “Alberi maestri” parola, suono, cammino, attraversamento, installazioni e contatto si fondono in un percorso sensoriale che passa attraverso 19 quadri, dislocati lungo un cammino che varia a seconda del paesaggio. Il pubblico seguirà delle guide in un percorso, passando per zone dove diversi livelli di compresenza tra uomini e piante sono possibili, fino a raggiungere luoghi reali e ideali in cui la natura si è ripresa il suo spazio. Una esperienza immersiva e itinerante nella quale gli spettatori indosseranno apposite cuffie per la fruizione dello spettacolo e saranno guidati in piccoli gruppi alla scoperta del mondo degli alberi e delle piante, principio e metafora della vita stessa. Una performance itinerante ed esperienziale, che si svolgerà tra boschi e sentieri della Valle di Forzo. In caso di maltempo invece ritrovo in Piazza Mistral a Ronco Canavese e spettacolo nel Salone Polifunzionale

Ecco gli altri spettacoli in programma

Sabato 18 luglio: ore 17,30 presso l’Albergo La Cascata a Noasca, “Voci nel bosco” di Compagni di Viaggio

Domenica 19 luglio: ore 16,30 Borgata Verné a Locana, “1860: Il Re e la Rosina” di Compagni di Viaggio

Gli spettacoli si svolgeranno all’aperto, è dunque necessario dotarsi di abbigliamento e calzature adatte ad escursione in montagna. In caso di maltempo gli spettacoli avranno comunque luogo, alla medesima ora, in uno spazio al coperto. Tutti gli spettacoli sono ad ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria su www.cdviaggio.it/granparadisodalvivo-info-prenotazioni Per la partecipazione agli spettacoli il pubblico dovrà rispettare alcune semplici regole per la sicurezza e la prevenzione del contagio da covid19, reperibili su www.cdviaggio.it/granparadisodalvivo 

comunicato stampa

MoreVideo: le immagini della giornata

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium