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Economia e lavoro | 06 agosto 2020, 14:31

Crisi dei lavoratori dello spettacolo: "Il 2 settembre ci aspettiamo una risposta definitiva dalla Regione". Intanto arriva il Bonus Solidarietà

"Siamo considerati dei lavoratori di serie B e il rifiuto da parte dell'Inps alle nostre domande di sostegno al reddito non fa che confermarlo. Serve un aiuto concreto: si sono fatti passi avanti con assessori Chiorino e Poggio, ma siamo pronti a tornare in piazza"

Crisi dei lavoratori dello spettacolo: "Il 2 settembre ci aspettiamo una risposta definitiva dalla Regione". Intanto arriva il Bonus Solidarietà

Un bonus "una tantum" che dia respiro ai lavoratori dello spettacolo, soprattutto quelli cosiddetti intermittenti, che di fatto sono fermi dal mese di febbraio, dunque senza alcuna forma di reddito. La data da segnare sul calendario con un circoletto rosso è quella del 2 settembre: l'hanno stabilita oggi i rappresentanti delle Lavoratrici e dei Lavoratori dello spettacolo Regione Piemonte, in occasione dell'incontro con gli assessorati al Lavoro e alla Cultura, guidati da Elena Chiorino e Vittoria Poggio.

Si è trattato del quarto incontro di questo genere, dopo che per lunghi mesi le risposte attese sono mancate. Ecco perché l'intenzione è di tornare comunque a far sentire la propria voce in piazza, proprio il secondo giorno di settembre. "Chiedevamo alla giunta regionale un supporto al reddito sulla falsariga di quanto messo in campo da Veneto, Liguria e Campania - spiega Elio Balbo, uno dei portavoce in rappresentanza dei lavoratori dello spettacolo -. Oggi è stato compiuto un timido passo in avanti dalla Regione. L'incontro del 2 settembre servirà per definire parametri d'accesso, modalità e cifre per questo supporto economico. La Regione assicura che sarà messo in campo sulla falsariga del bonus Solidarietà Cultura, dunque una tantum da circa 700-1000 euro. Servirà l'autocertificazione e sarà a erogazione diretta".

"Speravamo in una presa di posizione più netta - prosegue però Balbo -, ma per il momento non è stato possibile alla Regione mettere in campo strumenti come quelli messi in campo dal Veneto. Sarà stilato un protocollo con l'Inps piemontese per avere realmente i numeri dei lavoratori dello spettacolo che versano in ex Enpals e che hanno 30 giornate lavorate dal 30 gennaio 2019 al 30 gennaio 2020. L'interlocuzione è stata comunque proficua e stiamo arrivando a un traguardo". "Il Piemonte - conclude - è stata l'unica regione non in odore di elezioni ad avere un confronto serio e che già mette in campo ufficialmente uno strumento di supporto al reddito per lavoratrici e lavoratori che da fine settembre 2019 non lavorano. Sono soltanto il 15-20% quelli che sono riusciti a ripartire da giugno, soprattutto a singhiozzo. E in autunno la stagione andrà per sua natura scemando, facendo riemergere i problemi".

In attesa del 2 settembre, però, qualcosa si muove anche in queste ore. "Sul Bonus Solidarietà Cultura (700 euro per i singoli e 1000 per le associazioni, purché abbiano partita Iva, ndr) uscirà la comunicazione oggi e da domani sarà pubblicato ufficialmente sul sito della Regione Piemonte - aggiunge Lara Quaglia -. Sarà a erogazione diretta, ma presto bisognerà però sostenere le realtà che organizzano spettacoli e che in autunno rischiano gravi danni".

E se l'ottimismo non manca, l'amarezza resta però al centro del palco. "E' dal 23 febbraio che siamo fermi, in tutta Italia - aggiunge Nicolò Libener, tecnico audio - e da allora la maggior parte di noi non ha ricevuto nessun sostegno al reddito. Molti hanno fatto la richiesta dei 600 euro e gli è stata negata e per molti anche la cassa in deroga non è stata accessibile. Anche le domande di sostegno per lavoratori intermittenti sono state rigettate con varie motivazioni. Siamo stufi di essere abbandonati a noi stessi e chiediamo risposte immediate e concrete. Il 2 settembre all'ennesimo incontro ci aspettiamo risposte chiare e condizioni messe nero su bianco per dare il via all'accesso per questo sostegno al reddito".

Massimiliano Sciullo

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