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Eventi | 18 settembre 2020, 07:50

L’emergenza covid non spegne la voglia di normalità a Nichelino: inaugurata l’edizione 2020 della festa di San Matteo

Controlli della temperatura all’ingresso, distanziamento, mascherine e taglio del nastro sotto il palco invece che all’ingresso della Fiera. Il sindaco Tolardo e l’assessore Ruggiero: “E’ un anno particolare, ma abbiamo voluto fortemente non rinunciare a questo evento”

L’emergenza covid non spegne la voglia di normalità a Nichelino: inaugurata l’edizione 2020 della festa di San Matteo

Già arrivando in piazza Polesani nel mondo noti che è tutto diverso rispetto al passato. Controlli della temperatura all’ingresso, gel igienizzante, tutti con le mascherine indossate. E il tradizionale taglio del nastro, che avveniva all’esterno della fiera, stavolta è stato fatto sul palco, con le persone distanziate anche tra coloro che erano seduti tra il pubblico.

Il coronavirus ha cambiato l’edizione 2020 della festa di San Matteo, dopo aver cambiato la vita di ognuno di noi, ma Nichelino non ha voluto rinunciare ai dieci giorni di celebrazioni del santo patrono della città. E pazienza se questo ha voluto dire rinunciare ai big per l’evento musicale della prima serata, proprio per evitare gli assembramenti, se si è deciso di rinunciare al corteo storico e alla notte bianca. L’edizione di quest’anno passerà comunque alla storia perché è la prima che si svolge nell’era del coronavirus. E fino a domenica 27 settembre non mancheranno eventi, incontri e appuntamenti in grado di soddisfare le esigenze di tutti, giovani e meno giovani.

Il fatto che l’area della fiera fosse comunque piena di stand è un segnale decisamente incoraggiante per una manifestazione che l’Amministrazione ha voluto confermare, nonostante l’emergenza covid. E proprio da qui è partito il sindaco Giampiero Tolardo (che aveva attorno a sé la Giunta quasi al completo) nel suo discorso inaugurale: “E’ un anno particolare questo, ma abbiamo voluto fortemente non rinunciare a questo evento, anche perché la situazione generale è meno complicata di sei mesi fa. San Matteo è un appuntamento tradizionale della nostra comunità, che quest’anno assume un valore ancora più forte, perché è una iniziativa che arriva nella fase della ripartenza”.

Poi, parlando più da medico che da primo cittadino, ha aggiunto: “con il coronavirus dobbiamo convivere, evitando di erigere dei muri: le paure portano a proteggersi, ma la protezione non significa avere il terrore della socializzazione, il voler restare chiusi in casa: così si perde di vitalità. San Matteo è un’occasione per tornare ad essere noi, una comunità, pur con le attenzioni necessarie”, ha aggiunto Tolardo. “Per questo abbiamo una capienza inferiore del passato nell’area spettacoli, ma ahimè è necessario”.

“Non dobbiamo dimenticare il covid, ma non dobbiamo neanche averne paura: servono una socializzazione attenta, il distanziamento, l’uso delle mascherine e lavarsi frequentemente la mani. Tutto con molta serenità”, ha concluso il sindaco, augurando un buon San Matteo a tutti. Sulla stessa falsariga l’intervento della assessora ai Grandi Eventi Giorgia Ruggiero: “E’ una festa un po’ diversa, più piccola, senza alcuni dei momenti che ci eravamo abituati a vivere. Ma la dobbiamo e vogliamo festeggiare comunque, anche per riconquistare un po’ della normalità che abbiamo perso nei mesi scorsi”.

Il sipario si è alzato, in serata c'è stata la musica di San Matteo Young, fino al 27 settembre Nichelino vestirà il suo abito migliore. “Comunque vada, sarà un successo”, ha detto Tolardo, mutuando il Chiambretti sanremese di anni fa. La città ha voluto dimostrare di essere più forte del coronavirus.

Massimo De Marzi

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