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Cronaca | 20 novembre 2020, 07:45

“Siamo tutte farfalle”, testimonianze e pensieri online contro la violenza sulle donne

L'iniziativa, organizzata da Auser, verrà trasmessa tra il 20 novembre al 4 dicembre sul sito e sulla pagina Facebook della Circoscrizione 7 in occasione della Giornata Internazionale

“Siamo tutte farfalle”, testimonianze e pensieri online contro la violenza sulle donne

Pensionate, studentesse, lavoratrici, madri, donne straniere, operatrici delle forze dell'ordine: saranno loro, da venerdì 20 novembre a venerdì 4 dicembre, le protagoniste dell'iniziativa “Siamo tutte farfalle”, organizzata da Auser e SPI – CGIL Lega 1 Centro Est in occasione della Giornata Internazionale per l'Eliminazione della Violenza Contro le Donne.

L'iniziativa, che verrà pubblicata online sul sito web e sulla pagina Facebook della Circoscrizione 7, vedrà le partecipanti impegnate nell'esposizione di testimonianze e pensieri sulla violenza di genere. I video, di circa 30 secondi, verranno caricati quotidianamente: “Dal 1996 - sottolinea la coordinatrice del progetto Mariangela Marengo (Auser Insieme Torino) - la violenza sulle donne si è si è trasformata da reato contro la morale a reato contro la persona, ma continuiamo a morire per mano degli uomini. La prepotenza e la supremazia maschile non hanno confini: non si può che rabbrividire di fronte alle parole di una giovane studentessa che, in uno dei nostri video, parla delle spose bambine, o agli stupri con i perbenisti pronti a dire 'se l’è cercata'. E ancora, come non citare le discriminazioni sul lavoro, le donne migranti maltrattate per il colore della pelle e tanti altri casi di violenza e maltrattamenti”.

“Siamo tutte farfalle”, il cui titolo è dedicato alla storia delle sorelle dominicane Mirabal trucidate nel 1960, ha ricevuto il patrocinio della Circoscrizione 7 di Torino: “Siamo convinti - commentano il presidente Luca Deri e il coordinatore del Forum Pari Opportunità Gianfranco Azeglio - che la svalutazione del valore delle donne e il mancato riconoscimento dei meriti nella vita pubblica e privata, anche attraverso linguaggi non adeguati e atti di deliberata discriminazione, rappresentino situazioni in grado di alimentare un clima di prevaricazione. Per questo resta ancora molto da fare, ogni donna deve sentire vicine le istituzioni”.

Marco Berton

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