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Cultura e spettacoli | 24 marzo 2021, 18:35

Il Museo Accorsi-Ometto tra un anno apre al pubblico i suoi "infernotti" sotterranei [FOTO]

In corso i lavori di adeguamento e accessibilità nell'edificio seicentesco di via Po 55

Infernotti

Gli "infernotti" del Museo Accorsi-Ometto

La Fondazione Accorsi-Ometto è al lavoro per la riapertura dei musei, non appena l'emergenza sanitaria lo permetterà. In vista di riprendere presto le visite guidate, in via Po 55 saranno resi accessibili gli “infernotti” sotterranei.

Il palazzo che ospita il Museo di Arti Decorative vanta una nobile e importante storia: voluto dai padri antoniani dell’abbazia di Saint-Antoine en Viennois, quale succursale torinese dell’ordine, fin dalla sua origine fu dotato di una chiesa dedicata a Sant’Antonio Abate. I primi documenti risalgono al 1616, quando il nuovo complesso venne aperto ai religiosi e ai malati da loro curati.

Gli “infernotti” vennero costruiti, quasi subito, nelle fondamenta della chiesa all’inizio del Seicento; usati come cantine, presentano una peculiare tessitura muraria, caratterizzata dall’alternanza di ciottoli di fiume e mattoni.

Saranno visitabili dopo i lavori di adeguamento e di accessibilità, all’incirca tra un anno, permettendo così al pubblico di scoprire la parte più antica e nascosta di via Po.

Manuela Marascio

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