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Attualità | 29 marzo 2021, 14:10

A Collegno, Grugliasco, Moncalieri, Rivoli e Venaria Reale il cibo invenduto nei mercati a chi è in difficoltà

E' questa una delle proposte di "Top Metro Fa Bene", progetto della Città Metropolitana. De Vita:"Una famiglia su 3 della nostra provincia è a rischio disagio abitativo perché non riesce a sostenere i mutui contratti con le banche"

Presentato "Top Metro Fa Bene", progetto della Città Metropolitana

Presentato "Top Metro Fa Bene", progetto della Città Metropolitana

Aiutare concretamente chi non ce la fa ad arrivare a fine mese destinando il cibo invenduto nei mercati, così come “spese sospese” nei negozi di alimentari. Sono queste alcune delle cinque iniziative finaliste di “Top Metro Fa Bene”, progetto ideato e promosso da Città Metropolitana di Torino in partnership con S-nodi, che coinvolge i comuni di Collegno, Grugliasco, Rivoli, Moncalieri, Venaria Reale. Ad aggiudicarsi la call L’Elica, Vol.To, Ex-eat, Gruppo Arco Educazione, che ora passeranno a mettere in pratica sul campo la sperimentazione.

Nel dettaglio Vol.To ha proposto a Grugliasco e Collegno di costruire, con le associazioni presenti sui territori, una rete di volontari estesa. Il progetto prevede poi la promozione dell’agricoltura urbana come strumento per valorizzare l’ambiente e il paesaggio e l’attivazione di percorsi all’interno delle scuole dei territori per la partecipazione dei più giovani. 

Il lavoro del Gruppo Arco si rivolge sempre a Grugliasco, dove vuole aiutare i più fragili e stimolare processi di inclusione sociale attraverso la distribuzione di cibo fresco invenduto, attivando processi di inclusione occupazionale con sviluppo di competenze spendibili sul mercato del lavoro.

L’associazione Elica si è invece occupata del territorio di Venaria con la proposta dal titolo “Conserv-Azione”, che prevede di trasformare il cibo invenduto in prodotti conservabili grazie ad una cucina/laboratorio di trasformazione.

Educazione Progetto su  Rivoli vuole valorizzare la raccolta e la distribuzione dell’invenduto delle aree mercatali creando anche nuovi posti di lavoro, incentivare la pratica della “spesa sospesa”,  promuovere la creazione di “food lab” itineranti e  il progetto “Kitchen sharing” per le famiglie del CISAP (Consorzio Intercomunale dei Servizi alla Persona) finalizzato alla condivisione piccoli elettrodomestici. A Moncalieri Ex-eat, con  “Hubbuffate”, vuole valorizzare la rete delle piccole realtà agroalimentari.

Una famiglia su tre della nostra provincia – ha osservato il Consigliere delegato della Città metropolitana di Torino Dimitri De Vita- è a rischio disagio abitativo perché non riesce a sostenere i mutui contratti con le banche. Come ente Top Metro Fa Bene è il nostro primo nel contrasto alle disuguaglianze sociali, ma è una goccia nel mare e tale resterà sino a quando non si arriverà alla strutturazione ed ampia condivisione col terzo settore di un’unica grande strategia.”

Cinzia Gatti

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