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Nichelino-Stupinigi-Vinovo | 20 giugno 2021, 10:18

Nichelino regala un “So.rri.so” e aiuti a famiglie, lavoratori e piccole imprese messe in ginocchio dal Covid

Firmato un Protocollo di intesa con la Fondazione Don Mario Operti per favorire l'accesso a microprestiti sociali erogati da Unicredit, la banca convenzionata all'iniziativa: l'Amministrazione stanzia 20 mila euro

comune di nichelino

Nichelino regala un “So.rri.so” e un aiuto a famiglie, lavoratori e piccole imprese messe in ginocchio dal Covid

Regalare un “so.rri.so”, ma soprattutto un aiuto concreto, con la possibilità di accedere a crediti agevolati, per le famiglie messe in ginocchio dal Covid. Perché se l'emergenza sanitaria sta terminando, quella economica coinvolge ancora tantissime persone. Ed allora il Comune di Nichelino ha firmato nei giorni scorsi un Protocollo di intesa con la Fondazione Don Mario Operti per partecipare al fondo “So.rri.so” (Solidarietà che riavvicina e sostiene).

Microprestiti a condizioni agevolate

Questa iniziativa consentirà la raccolta di risorse finalizzate al rilascio di microprestiti sociali, erogati da Unicredit, la banca convenzionata al progetto, per sostenere situazioni di difficoltà lavorativa ed economica causate dalla pandemia. Il Comune di Nichelino, già protagonista di una iniziativa simile nel 2020, dopo che era terminato il primo lunghissimo lockdown, stanzia per il fondo 20 mila euro e la Banca, per il tramite della Fondazione, potrà erogare i prestiti sociali per un misura doppia rispetto alla somma messa a disposizione.

Aiuto per famiglie, lavoratori e piccole imprese

Sarà indirizzato al sostegno economico di persone e famiglie residenti nella Città di Nichelino che, a seguito della pandemia, sono a rischio impoverimento: in modo particolare a quelle più esposte alle difficoltà occupazionali (partite Iva, lavoratori autonomi, piccoli imprenditori, lavoratori dipendenti di aziende in crisi).

La Fondazione Don Mario Operti fa parte della “Rete italiana di microfinanza” che è nata con lo scopo di combattere l’esclusione sociale e finanziaria, e fa parte della “Rete europea di microfinanza” che, dal 2004, ha finanziato, tramite il prestito Speranza, 560 realtà per un importo complessivo di 7 milioni e 500 mila euro, e con un tasso di restituzione dell’85%.

Massimo De Marzi

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