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Attualità | 14 settembre 2021, 16:08

Biennale Democrazia torna a Torino, Zagrebelsky: "Interroghiamo le crisi di oggi"

Dal 6 al 10 ottobre in 15 sedi sparse per la città. Apre la lectio della senatrice Elena Cattaneo su scienza e politica

Biennale Democrazia torna a Torino, Zagrebelsky: "Interroghiamo le crisi di oggi"

215 relatori da tutto il mondo per 90 appuntamenti, dei quali 54 in streaming; 75 collaborazioni con enti e organizzazioni e 15 sedi in città. Sono questi i numeri di Biennale Democrazia, che torna a Torino dal 6 al 10 ottobre

Il tema: un pianeta, molti mondi

Un pianeta, molti mondi è il tema scelto per questa nuova edizione, che riflette sul nostro status di abitanti di un unico pianeta, sempre più connesso ma allo stesso tempo più frammentato. L'immagine guida scelta per rappresentare l'edizione è un’opera dall’artista internazionale Andrea Galvani scelta in sinergia con CAMERA - Centro Italiano per la Fotografia.

Zagrebelsky: "Una mappa dei grandi problemi del nostro tempo"

Siamo alla settima edizione, abbiamo già una piccola storia alle nostre spalle. Un’edizione che dedichiamo a Fiorenzo Alfieri esprimendo un gratissimo ricordo per quello che ha fatto per Torino”. Così il costituzionalista Gustavo Zagrebelsky, presidente di Biennale Democrazia, nel corso della presentazione di questa mattina al Teatro Carignano. 
Fortunatamente - ha aggiunto - riusciamo a mantenere il ritmo biennale e l’incontro tra persone, nonostante tutte le limitazioni. Eravamo convinti di doverla rinviare se non si fosse potuta svolgere in presenza, dunque ora procediamo con soddisfazione”.
Oggi ci occupiamo sempre meno di forme e andiamo sempre più alla sostanza. Non può esserci democrazia se non c’è una società democratica. Il programma di quest’anno è amplissimo, ed è una grande mappa dei grandi problemi del nostro tempo”.

Nell’incontro inaugurale la senatrice a vita Elena Cattaneo parlerà di scienze e politica, uno dei temi scottanti in pandemia, che di certo non potevamo immaginiate all’inizio di Biennale, e ora è diventato di massima urgenza. Poi si parlerà di aree geopolitiche alla luce del mondo che sta cambiando. Ci interrogheremo su cosa siamo oggi e cosa potremo essere domani, se le crisi che stiamo passando non ci trasformeranno in qualcosa di nuovo”.

E ha concluso, commentando il tema scelto per la settima edizione: “Noi siamo per il pluralismo, vogliamo l’unità ma auspichiamo che esistano pluralità all’interno. Oggi mi interrogo su questo paradosso, perché non siamo mai stati così divisi nel mondo e allo stesso tempo così uniti, siamo diventati conflittuali e competitivi su scala internazionale. Come riusciremo a vivere in una dimensione globale senza che questa unità esploda, col rischio che la democrazia stessa sia messa a rischio? Questa è la grande sfida di Biennale quest’anno”.

L'inaugurazione

Biennale Democrazia verrà inaugurata al Teatro Carignano mercoledì 6 ottobre alle ore 17.30 da una lectio della scienziata e senatrice a vita Elena Cattaneo, intitolata Il Metodo scientifico: dubitare per comprendere. Alla lectio inaugurale seguirà Dante fra le fiamme e le stelle, l'anteprima in forma di mise en espace dello spettacolo di e con Matthias Martelli, realizzato con la consulenza storico-scientifica di Alessandro Barbero e diretto da Emiliano Bronzino, a cura di Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani Onlus e Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale.

Il programma completo degli incontri della VII edizione di Biennale Democrazia è da oggi disponibile - e costantemente aggiornato - sul sito biennaledemocrazia.it 

Manuela Marascio

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