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Cronaca | 14 ottobre 2021, 13:56

Hashish e marijuana a domicilio: arrestato lo spacciatore di corso Francia che riforniva i giovani di San Donato e San Paolo

Il 24enne, italiano, aveva studiato un metodo complesso e quasi infallibile per non farsi scoprire, fatto di messaggi istantanei e connessione protetta. I poliziotti delle Pegaso sono però stati più furbi di lui e lo hanno sorpreso sul pianerottolo di casa

Hashish e marijuana a domicilio: arrestato lo spacciatore di corso Francia che riforniva i giovani di San Donato e San Paolo

Nei quartieri San Donato e San Paolo era molto conosciuto perché riforniva un rilevante quantitativo di cannabinoidi ai suoi coetanei della zona. Il giovane, un italiano di 24 anni, è stato arrestato in un'operazione messa a segno dagli investigatori delle Pegaso e che era partita da alcune chat telefoniche.

La modalità di consegna della droga era ormai standardizzata: i giovani che volevano rifornirsene dovevano recarsi sotto casa del 24enne, in corso Francia, dopo averlo prima contattato utilizzando esclusivamente applicazioni di messaggistica istantanea, con cancellazione del testo in un tempo determinato. Una volta sotto casa, il pusher verificava visivamente dalla finestra che l’acquirente fosse da solo e soltanto allora apriva il portone dello stabile.

Pertanto, anticipando le sue mosse, i poliziotti, lo scorso venerdì sera, hanno fatto ingresso nello stabile individuato, con l’intenzione di attendere l’inquilino sospetto, del quale, però, non era noto l’appartamento occupato. Attorno alle 21.45, il sospettato è entrato nel palazzo e ha preso l’ascensore, fermandosi a un piano alto. E' stato dunque raggiunto e fermato dai poliziotti.

Il giovane, nonostante avesse in mano un mazzo di chiavi per aprire la porta dell’alloggio di fronte, ha negato di abitare in quel palazzo. La perquisizione dell’alloggio ha però portato al rinvenimento di diversi contenitori trasparenti contenenti marijuana e hashish, complessivamente oltre 100 grammi, oltre a tutto il materiale necessario per il confezionamento delle dosi.

I poliziotti hanno appurato che il giovane aveva a disposizione due smartphone. Uno di questi era utilizzato per fornire connessione all’altro (hot spot) in modo tale da non essere intercettato quando utilizzava la rete internet per comunicare in merito alla compravendita dello stupefacente. Il giovane è stato arrestato per detenzione  ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

 

Daniele Angi

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