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Eventi | 14 ottobre 2021, 13:47

Salone del Libro, Chimamanda: “Sogno un mondo post Covid in cui gli uomini leggono i libri scritti dalle donne”

L’autrice ospite della kermesse torinese ne ha inaugurato la 23esima edizione: “La pandemia ci ha fatto vedere quanto siamo fragili. Dobbiamo pensare meno al me, me, me e di più al noi, noi, noi”

Chiamamanda al Salone del Libro

Chiamamanda: “Sogno un mondo post Covid in cui gli uomini leggono i libri scritti dalle donne”

Secondo momento inaugurale al Salone del Libro con un’ospite d’eccezione, l’autrice nigeriana Chimamanda Ngozi Adichie. Ospite per una lezione d’apertura per la XXXIIIedima edizione della kermesse torinese.

Prima prima volta a Torino e prima volta al Salone del Libro per l’autrice di libri come “L’Ibisco Viola”, con cui ha vinto il Commonwealth Writers' Prize per la categoria "First Best Book" e che nel 2020 ha pubblicato la sua ultima opera “Il pericolo di un’unica storia”. 

"La pandemia ha evidenziato le faglie della nostra società"

Nel pensare al tema della supernova, dell’esplosione di una stella, ho pensato a un’esplosione di idee e ho pensato a come vorrei che il mondo fosse” ha esordito la scrittrice. “La pandemia ha evidenziato le faglie della nostra società. E’ aumentata la violenza domestica quasi spesso solo esercitata dagli uomini sulle donne. La pandemia ci ha fatti apparire come dei bambini che sanno di dover dividere i giocattoli ma non vogliono farlo, sebbene sappiano sia meglio per tutti. Stiamo tutti imparando quello che succede con questo virus, ma è emerso un nazionalismo insidioso, pur sapendo che il virus non ha confini. Tutto il mondo deve beneficiare del vaccino. Dobbiamo passare dal me, me, me al noi, noi, noi”. 

Il mondo post Covid

“L’aspetto che mi preoccupa oggi è la morte dell’empatia e del pensiero critico, perché li metto insieme? Noi abbiamo bisogno del pensiero critico per poter vivere l’empatia per poter valutare le idee e per poter vedere l’altro. Cambiano il modo in cui possiamo affrontare tutte le altre importanti questioni che ci preoccupano”. Guardando al mondo post Covid l’autrice ha sottolineato l’importanza della letteratura. “Ci permette di essere connessi con il mondo. Io sono un mondo in cui le persone leggono e potranno così riconoscere le notizie vere e notizie false”.

Ma anche un mondo in cui si assottiglia il contrasto tra generi: “Nel mio mondo post Covid, vedo gli uomini che leggono i libri scritti dalle donne. Questo potrebbe diminuire la violenza contro le donne nell’arco dei prossimi 50 anni, perché quando si conosce l’altro genere è molto più difficile essere violenti nei loro confronti”. 

"L'importanza dei sogni"

A volte mi chiedo cosa penseranno le generazioni future di noi? Potremmo dire che saremmo ricordati come l’umanità che aveva una capacitò di attenzione limitata. Spero però che riusciremo ad allungare questa capacità di attenzione”. 

E infine, ha terminato con l’importanza del continuare a sognare: “Credo nell’importanza del sogno. La pandemia ci ha insegnato che cose che pensavamo non potessero succedere sono successe. Del domani non vi è certezza, non perdiamo la capacità di sognare perché si può mai non sapere”.

Chiara Gallo

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