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Cronaca | 17 gennaio 2022, 19:20

C'è vita oltre il Turin Eye, i cittadini di Borgo Dora riaprono i Giardini Pellegrino

Firmato questa mattina il patto di collaborazione tra la Città e la Fondazione di Comunità Porta Palazzo. L'assessore Rosatelli: "Crediamo nei beni comuni come forma di governo partecipato"

C'è vita oltre il Turin Eye, i cittadini di Borgo Dora riaprono i Giardini Pellegrino

Tutto è bene quel che finisce bene: i Giardini “Cardinale Michele Pellegrino” di piazza Borgo Dora, dove fino a un paio d'anni fa era posizionata la mongolfiera Turin Eye, sono ufficialmente riaperti al pubblico da oggi con la firma del patto di collaborazione tra Città di Torino e Fondazione di Comunità Porta Palazzo per la loro gestione condivisa.

La partecipazione dei cittadini

Il primo passo era avvenuto nel luglio del 2020 con la riqualificazione del parco giochi a cura di alcuni volontari della Fondazione ma, con la recente rimozione degli ultimi residui del pallone, si è finalmente potuto procedere con una riapertura totale. L'area, al momento, è già frequentata da residenti, associazioni e scuole del territorio per una programmazione partecipata del suo utilizzo: “Qui - specifica la presidente del sodalizio Cecilia Guiglia – convivono già tante realtà e noi garantiamo le connessioni, tutto questo è di buon auspicio per un luogo dalle grandi potenzialità: prossimamente lanceremo una collaborazione con Borgo Dora Camminabile e con le realtà del quartiere per ripensare l'utilizzo dell'area pedonale”.

Rosatelli: “Crediamo nei beni comuni”

Ad applaudire il risultato ottenuto è anche l'assessore ai diritti Jacopo Rosatelli: “Anche la nuova amministrazione comunale - commenta – crede nell'idea dei beni comuni come forma di governo partecipato, per una città alla portata di tutti. La firma di questo patto rappresenta un riconoscimento esemplare della dedizione dei cittadini, speriamo sia solo la prima di una lunga serie di iniziative per rendere il borgo ancora più bello”. Sulla stessa lunghezza d'onda è anche il presidente della Circoscrizione 7 Luca Deri: “C'è chi fa cittadinanza attiva - aggiunge – e chi passiva: noi sosteniamo la prima modalità che, anche a fronte di discussioni, è volta al miglioramento; ricordo che, 15 anni fa, questo spazio era abbandonato a se stesso e degradato”.

Marco Berton

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