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Viabilità e trasporti | 25 gennaio 2022, 16:20

Sospendere i blocchi antismog fino al 31 marzo, Viale: "Non servono a nulla"

Il capogruppo della lista civica "Lo Russo sindaco: "Per Arpa Piemonte il 49% del PM10 cittadino dipende dagli impianti di riscaldamento fuori città"

"Per Arpa Piemonte il 49% del PM10 cittadino dipende dagli impianti di riscaldamento fuori città"

"Per Arpa Piemonte il 49% del PM10 cittadino dipende dagli impianti di riscaldamento fuori città"

Sospendere i blocchi antismog fino al 31 marzo, termine dello Stato nazionale di Emergenza per la pandemia. La richiesta arriva dal capogruppo della lista civica “Lo Russo sindaco” Silvio Viale, che depositato negli scorsi giorni una proposta di mozione urgente.

"Per Arpa il 49% del PM10 dipende dal riscaldamento"

I blocchi estemporanei – spiega - del cosiddetto "semaforo antismog" incidono per l'1-2% sul traffico delle 24 ore, risultando irrilevanti sulle concentrazioni di PM10, Pm2,5 e altri inquinanti. A maggior ragione perché, secondo Arpa Piemonte, il 49% del PM10 cittadino dipende dagli impianti di riscaldamento fuori città”.

"Blocchi penalizzanti per i cittadini"

A causa dell’elevato inquinamento atmosferico, fino a domani compreso, è previsto lo stop ai diesel fino ad Euro 5 nella prima cintura torinese ed in altre sei comuni della pianura. Blocchi che per Viale “finiscono per essere penalizzanti per molti cittadini, senza alcun beneficio a breve termine”. “Essi fanno il paio – continua - con la ridicola prescrizione dei 18 gradi negli edifici, che non viene mantenuto neanche nei Palazzi del potere dal Comune alla Regione”. Da qui la proposta di sospenderli almeno fino al 31 marzo, fine dell’emergenza sanitaria.

Cinzia Gatti

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