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Attualità | 29 settembre 2022, 18:52

Dall’abbandono al giardino del quartiere: come Scia131 ha riconsegnato un’area verde a Borgo Vittoria [FOTO]

Oltre 2.000 mq, frutta e verdura coltivati in serre, ma anche spazi per ritrovarsi e fare corsi. Un progetto dei cittadini, per i cittadini

sopralluogo area verde di via sospello

Dall’abbandono al giardino del quartiere: Scia131 ha riconsegnato area verde a Borgo Vittoria

Dall’abbandono alla vita, dai ruderi pieni di amianto a orti curati dai residenti e spazi di aggregazione. E’ un meraviglioso esempio di valorizzazione del territorio quello di Scia131, in via Sospello, che ha permesso ai residenti di Borgo Vittoria di poter vivere e condividere un’area verde prima abbandonata.

Per capire la storia di Scia 131 (Spazio Cittadinanza Attiva), bisogna fare un passo indietro di qualche decennio quando in via Sospello 131 l’ex sede dell’Anagrafe e dei vigili urbani non era altro che un rudere pieno di amianto. Da qui la decisione di abbattere le macerie di quello che restava degli uffici pubblici, con il rischio di vedere uno spazio vuoto e abbandonato.

Una prospettiva a cui non hanno voluto cedere i ragazzi di SanTourin, associazione costituita nel 2012 per promuovere occasioni di incontro. Oggi, grazie al loro impegno e alla concessione dell’area verde prima e di un patto di collaborazione poi, è nata Scia131, uno spazio oggi a disposizione di tutti i cittadini. Che lo vivono, lo animano, con le più svariate attività: chiunque può infatti leggersi un libro sul prato, mettersi d’accordo con i volontari per organizzare una festa o un momento di studio. Ma anche di tenere un corso di fotografia, di inglese o di pittura.

Il must è però il progetto di orticoltura urbana, che ha permesso di realizzare diverse serre e coltivare così frutta e verdura. Cibo che, una volta raccolto, viene messo a disposizione in un piccolo mercato allestito nello spazio il sabato: niente è messo in vendita, per prendere qualcosa basta un’offerta. Importanti poi i progetti di educativa di strada, con la partnership del gruppo Abele Onlus. Presente nello spazio anche la biblioteca Fabrizio Delussu, che con donazioni è arrivata ad avere oltre 5.000 titoli fra narrativa, fumetti, libri per bambini, saggi e testi religiosi.

Uno spazio di tutti, per tutti.

Andrea Parisotto

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