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Cronaca | 30 ottobre 2022, 14:00

Violentata nella residenza universitaria, il timore dei ragazzi: “Abbiamo paura perché non hanno preso l’aggressore”

“Alcuni nostri amici ci hanno detto di aver sentito le urla: chi l’ha aggredita sapeva come muoversi” raccontano due studenti che vivono nella palazzina adiacente a dove si è consumata la violenza

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"Chi l’ha aggredita sapeva come muoversi

"Ora abbiamo paura a dormire qui, perché non hanno ancora preso chi ha violentato la studentessa”. E’ una testimonianza sconvolta, piena di timore quella di due studenti che vivono nella residenza universitaria Borsellino, dove una ragazza di 23 anni è stata aggredita e violentata da un giovane al momento sparito nel nulla.

Aggressore ha 25 anni

Ci siamo svegliati questa mattina e abbiamo saputo dell’accaduto”. La violenza è stata commessa al nono piano della palazzina A3, quella centrale, con ingresso vicino alla reception. La Squadra Mobile, insieme alla Polizia Scientifica, sta cercando di ricostruire i movimenti dell’aggressore, che la vittima ha affermato essere un giovane di 25 anni. 

"Controlli h24"

Di certo gli studenti hanno paura: “Qui ci sono controlli 24 ore su 24, la reception è sempre aperta ed entrare non è cosi semplice”. Ecco perché la loro ipotesi è che l’aggressore possa essere qualcuno che conosce benissimo la residenza universitaria: “Sì, perché sapeva come muoversi. Dove fanno i controlli e dove no. E inoltre è successo al nono piano” spiegano, come a far intendere che l’uomo sia stato in grado di muoversi liberamente nella palazzina.

"Cercavano ragazzo di colore"

I ragazzi hanno inoltre raccontato del blitz della polizia in alcune stanze: “Cercavano un ragazzo di colore”.

Andrea Parisotto

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