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Attualità | 13 novembre 2022, 12:20

Ex Chalet, riqualificazione a rilento: slitta la riapertura dello storico locale del Valentino

L'apertura entro l'estate non si è concretizzata e tra burocrazia e progetti da rivedere, i tossicodipendenti sono tornati a "vivere" l'ex discoteca. Ma presto la rinascita potrebbe subire un'accelerata

maxela

L'apertura entro l'estate non si è concretizzata

Anche l'insegna storica con la scritta "Chalet" è stata abbattuta, spazzando via l'ultimo ricordo delle notti di festa che per decenni hanno animato il Valentino. Se il passato appare ormai lontanissimo, la riqualificazione dell'ex discoteca non è comunque così vicina come annunciata: il presente è ancora fatto di ruderi e disperati che si drogano tra le macerie.

Burocrazia e progetto da rivedere dietro il rallentamento

Sembra non partire mai la rinascita dello storico locale, che assegnato a bando nel marzo del 2021, è ancora un cumulo di rovine. Vivenda - Gruppo Cascina, la società che dovrà gestirlo per i prossimi dieci anni, aveva annunciato la volontà di aprire entro l'estate. Oggi si dice pronta a partire con il progetto e a "lavorare giorno e notte" per dare finalmente una nuova vita allo spazio chiuso da 5 anni.

Dietro il rallentamento potrebbero quindi esserci questioni burocratiche, uffici oberati dalle pratiche edilizie. Ma non solo. Quel che è certo è che il progetto originale andrà rivisto, almeno in parte. Con modifiche più di forma che di sostanza. E chissà che il caro materiali non abbia giocoforza stravolto costi e stime. Nei prossimi giorni è in programma un incontro tra l'azienda e il Comune di Torino per la presentazione del progetto definitivo. L'iter prevede il passaggio in Commissione Paesaggio e il via libera della Soprintendenza. A quel punto potranno partire i lavori di edificazione del nuovo locale, che si chiamerà Maxelâ.

Maxelâ, nuovo locale al posto dello Chalet

"L'obiettivo è aprire in prima mattinata, verso le 7, per una colazione con novità importanti. Venire qui per una pausa pranzo veloce, continuare nella parte pomeridiana dove proveremo a esserci per chi utilizza il Valentino come momento di sport e svago: stiamo sviluppando idee legate al benessere e wellness. Arriveremo poi alla sera, con un aperitivo e cena: abbiamo pensato a una zona bar molto carina. Non potrà mancare il dopo cena, con musica dal vivo. Non parliamo di una discoteca, ma la musica sarà certamente presente: siamo già in contatto con nuovi artisti che vogliono mettersi in mostra per creare un movimento importante per la città" aveva affermato Marco Muzj, direttore della filiale Vivenda - Gruppo Cascina.

Il Comune ribadisce: "Il Valentino è una priorità assoluta"

Dagli uffici comunali fanno sapere che l'interlocuzione con l'azienda per favorire la riapertura dell'ex Chalet è continua. Si aspetta solo il progetto definitivo, che verrà come detto presentato a giorni. Di certo la priorità per la riqualificazione del Valentino è assoluta, come testimoniano i 158 milioni di euro per il parco in arrivo dal Pnrr. Fondi che contribuiranno a ridare un nuovo volto a tutto il polmone verde di Torino.

Iaria: "Giunta sia più coraggiosa"

Chi guarda con interesse allo stato della riqualificazione del parco è l'ex assessore all'Urbanistica della Città di Torino, Antonino Iaria, oggi deputato del M5s: "Siamo in un periodo molto complicato tra crisi energetica, cambio di governo, e una guerra alle porte, posso quindi comprendere che gli ultimi 4 mesi  siano stati complicati per tutte le amministrazioni pubbliche. Certo è che prima di questo periodo ho visto la nuova amministrazione molto cauta e poco coraggiosa, specialmente nelle mie ex deleghe, urbanistica, edilizia e patrimonio".

"La burocrazia era complessa prima e lo è anche adesso, ma la nuova Giunta ha sfruttato poco la nostra scia virtuosa, nonostante abbia avuto nuovi e freschi finanziamenti governativi ed europei. Sono sicuro che gli uffici tecnici del comune, con tutte le loro difficoltà di personale, stiano dando il massimo, ma la politica deve dare delle priorità per collaborare in modo più efficiente e portare a terra i risultati" ha proseguito Iaria. "Nel mio nuovo ruolo, sono pronto a collaborare  quindi spero che si apra un dialogo fruttifero per il bene di Torino e del Piemonte" ha concluso il deputato.

Andrea Parisotto

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