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Viabilità e trasporti | 20 novembre 2022, 11:02

"Le Atp Finals non sono a misura di bici": i ciclisti contestano la mancanza di indicazioni e di stalli per il parcheggio

La richiesta al Comune, anche in vista delle edizioni future (ma in generale per tutti i grandi eventi): "Prevedete aree di sosta temporanee - e possibilmente recintate - per biciclette e monopattini"

Foto: FIAB Torino BIKE PRIDE

Foto: FIAB Torino BIKE PRIDE

Le Atp Finals si sono "dimenticate" delle biciclette: non sono infatti state previste delle apposite aree di parcheggio, né date indicazioni su come raggiungere il Pala Alpitour sulle due ruote o in monopattino. A denunciarlo è la Consulta della Mobilità Ciclistica e Moderazione del Traffico. L'obiettivo? Convincere il Comune di Torino a chiedere agli organizzatori dell'evento di predisporre un'area di sosta temporanea, possibilmente coperta, per biciclette e monopattini. Una richiesta che difficilmente sarà esaudita entro la giornata di oggi - ultimo giorno delle partite del torneo tennistico - ma che resterà sul tavolo in vista della prossima edizione, tra un anno, e in generale per tutti i grandi eventi organizzati a piazza D'Armi e non solo.

"Lo scorso aprile", racconta la Consulta della Mobilità Ciclistica e Moderazione del Traffico, "abbiamo chiesto agli assessori competenti di iniziare un dialogo con il soggetto organizzatore del Salone del Libro, per la realizzazione di un vero parcheggio per biciclette (inizialmente temporaneo, poi definitivo) nei pressi dell’ingresso principale di Lingotto Fiere. Un discreto successo, con numerose transenne posizionate, largamente utilizzate durante i giorni dell’evento. Del resto, chi utilizza la bicicletta per muoversi la considera un vero mezzo di trasporto: dopo aver raggiunto la meta (sede di lavoro, di studio, ma anche dove espletare commissioni o luoghi di cultura), si ha pertanto l’esigenza di poter parcheggiare la bicicletta in posti idonei e sicuri".

"In più, due mesi fa, la Consulta ha appreso con gioia l’approvazione di una mozione che impegna la Giunta a realizzare nuovi stalli - possibilmente sicuri e protetti - non solo per i grandi eventi, ma anche per tutti i luoghi che possono ospitare manifestazioni aperte al pubblico (es: teatri, cinema, scuole, biblioteche). Peccato che alle ATP Finals tutto ciò non sia avvenuto".

Due le questioni portate alla luce della Consulta. La prima: nei mezzi di comunicazione non è stata citata la bicicletta come mezzo per raggiungere il Pala Alpitour (magari indicando le piste ciclabili), cosa invece avvenuta per le auto, i treni o i mezzi pubblici, persino l'aereo. La seconda è che, durante i giorni dell’evento, per parcheggiare bici e monopattini le persone si sono dovute arrangiare con pali, ringhiere o transenne, dove capita, disordinatamente, senza alcuna programmazione.

"Se si vuole davvero incentivare un cambio di abitudini, in vista di una vera transizione ecologica - commenta il Presidente Diego Vezzainsieme a nuove piste ciclabili, la Consulta chiede di realizzare al più presto nuove ed ampie aree di sosta per le biciclette e monopattini per i grandi eventi, in prossimità degli ingressi principali".

Daniele Angi

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