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Politica | 05 dicembre 2022, 18:12

Aborto, 19 progetti finanziati in Piemonte con il fondo Vita Nascente. Ed è polemica con il Comune di Torino

La Città ha ottenuto 15mila euro per il parto in anonimato, Marrone: "Prevalso il buonsenso". Rosatelli replica: "Non abbiamo aderito alla campagna anti-abortista"

foto di archivio

Aborto, 19 progetti finanziati con il fondo Vita Nascente. Ed è polemica con il Comune

Sono 19 i progetti finanziati con i 400mila euro del fondo Vita Nascente messo a disposizione dalla Regione Piemonte per le associazioni e realtà antiabortiste. Un risultato positivo per l'assessore regionale Maurizio Marrone, proponente della misura, che parla di un aiuto "alla vita" e "alle donne e coppie in difficoltà socioeconomica, le quali scelgono di portare a termine la gravidanza". 

Chi ottiene i fondi 

Ad ottenere le risorse assegnate per i progetti di tutela materno-infantile sono le seguenti realtà: ASL TORINO CITTÀ 79,8mila € (3 progetti), ASL TO 3 53,2mila € (2 progetti), ASL TO 4 53,2mila € (2 progetti), ASL TO 5 26,6mila € (1 progetto), ASL VCO 26,6mila € (1 progetto), ASL CN 53,2mila € (2 progetti), ASL AL 53,2mila € (2 progetti), ASL AT 26,6mila € (1 progetto), ASL BI 26,6mila € (1 progetto). Le realtà accreditate presso le Asl destinatarie di contributo sono: CAV IVREA, CAV PINEROLO, CAV MONCALIERI, CAV RIVOLI, CAV SAVIGLIANO, MPV TORINO, CAV CUNEO, CAV ASTI, CAV BIELLA, PROMOZIONE VITA, CAV MIRAFIORI NORD, CRESCERE INSIEME, CAV VERBANIA, CAV CHIVASSO, EUROPEAN RESEARCH INSTITUTE. 

Marrone: "A Palazzo Civico prevalso il buon senso" 

E l'assegnazione dei contributi di Vita Nascente apre all'ennesima polemica tra Regione e Comune di Torino. I servizi sociali della Città hanno infatti richiesto 15mila euro "per finanziare le azioni di supporto alla riservatezza della gravidanza e al parto in anonimato per le gestanti in condizioni di forte fragilità".

"Segno - commenta Marrone - che anche a Palazzo Civico è prevalso il buonsenso per garantire il diritto alla vita, un passo in avanti rispetto all'ordine del giorno che chiedeva addirittura l'abrogazione del fondo".

Rosatelli: "Non abbiamo aderito alla campagna anti-abortista" 

A replicare l'assessore ai Servizi Sociali Jacopo Rosatelli, che sottolineando come Marrone "mistifichi la realtà", precisa: "La Città di Torino, attraverso i suoi servizi sociali, non ha affatto aderito alla sua campagna anti-abortista, il cui carattere oscurantista e nemico della libertà delle donne è sotto gli occhi di tutti".

Il Comune si è infatti candidato ad ottenere i contributi con i quali è stata rifinanziata la Legge regionale dell'amministrazione Bresso sul parto in anonimato. "Alcune donne, in particolare migranti, hanno bisogno di essere accompagnate in questo percorso, informandole di questa possibilità, proteggendole da un ambiente sociale di riferimento che può essere ostile e garantendo loro il tempo di maturare la scelta definitiva sul riconoscimento dopo il parto" conclude Rosatelli.

Cinzia Gatti

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