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Cronaca | 12 gennaio 2023, 18:59

Ecoisole, il piano di Amiat contro gli abbandoni selvaggi: cassonetti più grandi e passaggi domenicali

L'obiettivo è garantire una città più pulita. In corso il cambio di alcune bocche per permettere di gettare nei cassonetti rifiuti più grandi

Ecoisole, il piano di Amiat contro gli abbandoni selvaggi: cassonetti più grandi e passaggi domenicali

Come arginare l'abbandono sfrenato di rifiuti fuori dalle ecoisole? E' questa la domanda a cui Amiat, nelle ultime settimane, sta provando a dare una risposta. Gli abbandoni sono sempre più frequenti, con alcune zone della città considerate piuttosto critiche: San Salvario, ma anche Borgo Vittoria e Barriera di Milano.

Dopo aver analizzato la situazione e identificato le ragioni che portano le persone ad abbandonare il sacchetto fuori dal bidone e non, correttamente, dentro l'ecoisola, Amiat ha quindi deciso di attuare un piano, illustrato dall'amministratore delegato Gianluca Riu: più cassonetti laddove se ne riscontra il bisogno, ecoisole più voluminose, con una bocca per il conferimento dei rifiuti più grande e un aumento dei passaggi di raccolta, anche di domenica se necessario.

Il piano di Amiat prevede interventi su circa 50 ecoisole considerate critiche. "Aumenteremo il volume dei cassonetti: siamo intervenuti su 12 ecoisole in San Salvario tra nuove volumetrie e sostituzione bocche di conferimento - ha raccontato Riu -. E lo stesso abbiamo fatto nel quartiere Borgo Vittoria (con 12 interventi sulla volumetria e 3 sulle bocche di conferimento)".

Un'altra criticità riscontrata è quella del lunedì, giorno critico e in cui è più facile trovare rifiuti accumulati a causa dei pochi passaggi di domenica. Per risolvere il problema sono già stati istituiti, in via sperimentale, tre passaggi domenicali e presto se ne aggiungeranno altri due. In alcune zone si è deciso di passare a raccogliere i rifiuti anche due volte al giorno.

Intanto l’assessore regionale all’Ambiente, Matteo Marnati, ha annunciato che sul bilancio regionale verranno chiesti un milione di euro nel 2023 per le bonifiche dei siti orfani (quelli dove il responsabile dell’inquinamento non è individuabile) e l’aggiunta di 800 mila agli 1,7 milioni già a bilancio per la raccolta differenziata nel 2023.

Andrea Parisotto

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