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Attualità | 24 febbraio 2023, 11:44

La Milano-Torino dice 104 e dà appuntamento al 15 marzo. E la Mole prenota la partenza del Giro 2024

Cavendish rimette in palio il titolo che fu anche di Moser e Bugno. Si parte da Rho e si arriva a Orbassano dopo 192 km. Ricca: "Chiesto a Rcs l'avvio della Corsa Rosa dopo l'esperienza del 2021"

trofeo milano-torino 2023

La Milano-Torino dice 104 e dà appuntamento al 15 marzo. E la Mole prenota la partenza del Giro 2024

Con questa fanno 104. La corsa ciclistica più antica del mondo torna il 15 marzo con l'edizione 2023 della Milano-Torino, collocata tra la Tirreno Adriatico e la Milano-Sanremo. Le classiche di Primavera che di fatto aprono il calendario che conta per le corse in bicicletta in Italia.

A caccia della corona di Cavendish

L'ultimo vincitore è stato un grande come Mark Cavendish, ma prima di lui anche Contador, Bugno e Moser. E Torino rilancia la sua vocazione per le corse ciclistiche dopo il grande palcoscenico del Giro d'Italia. 

Voglia di Rosa

"È un mito che non conosce età e un fascino che unisce due territori e due regioni molto importanti", dice l'assessore regionale allo Sport, Fabrizio Ricca. "Per noi è una corsa fondamentale che rinsalda il nostro legame con Rcs, dopo la partenza del Giro 2021. E abbiamo già chiesto una nuova partenza del Giro per il 2024".

"A ottobre avevamo tre gare in pochi giorni e il rischio era che gli atleti non le facessero tutte. Quindi abbiamo pensato con la Uci di anticipare la Tirreno Adriatico e sistemare la Milano Torino prima della Sanremo - dice Paolo Bellino, amministratore delegato di Rcs - mentre il calendario partirà con la strade bianche".

E sulla partenza del Giro 2024 Bellino non si sbilancia: "Quella del 2020 è stata una grande partenza e la tappa dello scorso anno è stata una grande classica del Nord. Io sono di Rivoli e sono felice che un arrivo sia proprio nella mia città. Ma per ora sono concentrato sul 2023".

Orbassano allo sprint

Niente arrivo a Superga, stavolta, ma traguardo da tagliare a braccia alzate a Orbassano, proprio per non condizionare la preparazione nelle gambe dei corridori. Oltre 200 i Paesi collegati che seguiranno i corridori partire da Rho e poi il passaggio in mezzo alle terre del riso, nel Novarese e nel Vercellese, quindi il Canavese e poi Foglizzo, con arrivo appunto alle porte di Torino. Un percorso pianeggiante di 192 km, che chiama l'acuto dei velocisti con l'ultima curva sistemata a 400 metri dall'arrivo.

"Per noi è una grande opportunità - dice Cinzia Maria Bosso, sindaca di Orbassano - per mostrare il nostro territorio a tantissimi appassionati. Grazie per la fiducia che ci avete accordato, stiamo facendo un lavoro che ci porta fuori dalla nostra quotidianità e che ci regala tanto orgoglio".

Massimiliano Sciullo

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