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Politica | 22 maggio 2023, 16:32

Al Salone del Libro il Consiglio regionale aperto: “Noi a fianco delle donne in Iran e Afghanistan” [FOTO]

L’assessore Caucino: “Le donne stanno combattendo, ma da sole non possono farcela”

Consiglio regionale aperto al Salone del libro

Consiglio regionale aperto al Salone del Libro 2023

Il nome di Mahsa Amini, ragazza curda uccisa dalla polizia religiosa iraniana, risuona forte tra gli stand del Salone del Libro di Torino.

È qui, nel nome della difesa dei diritti delle donne, che si è svolto per la prima volta fuori sede il Consiglio regionale aperto per riflettere (e far riflettere il pubblico del salone) su quella battaglia non ancora vinta che ogni giorno viene combattuta per difendere diritti ancora troppe volte calpestati. 

L’Iran sta violando molti diritti internazionali, ma questo capita anche in Siria o in Ucraina. Queste violazioni non possono essere taciute: ecco perché siamo qui, oggi”, ha affermato Stefano Allasia, presidente del Consiglio regionale. 

Il primo intervento è stato, non a caso, di una donna. Dell’assessore regionale che si occupa di Pari Opportunità: Chiara Caucino.

Il tema di oggi è di assoluta importanza, troppe volte viene sottovalutato e ignorato. Cosa possiamo fare, noi? Qualcosa si sta muovendo, le donne si stanno ribellando. Ma da sole non possono farcela”. È intollerabile accettare tutto questo”, ha concluso Caucino, ricordando le milioni di donne che in Iran e Afghanistan non sono oggi libere.

E’ significativo che una seduta del Consiglio regionale sui diritti umani e civili si tenga proprio in Piemonte. Credo, infatti, che la nostra Regione possa essere particolarmente idonea a questo compito, considerando che il nostro territorio, per primo in Italia riconobbe nel 1848 i diritti di cittadinanza alle minoranze religiose dei valdesi e degli ebrei, riconoscendo in quell’anno ai cittadini sabaudi di religione valdese e ebraica, tramite le Regie Patenti i diritti civili, non ancora di quelli religiosi, i diritti politici e il diritto a frequentare gli istituti scolastici. Tale decisione aprì la strada al riconoscimento nel tempo delle libertà civili per le minoranze religiose. La regressione dei diritti di cittadinanza durante il ventennio fascista induce oggi a mantenere alta l’attenzione su queste tematiche e a promuovere iniziative di sensibilizzazione e di cura della memoria storica, per accrescere l’orgoglio e la consapevolezza rispetto alle conquiste giuridiche pionieristiche ottenute nel 1848 proprio in Piemonte e in seguito estese all’intero territorio nazionale”,  ha dichiarato la Consigliera regionale del Partito Democratico Monica Canalis.

In apertura di assemblea è stato osservato un minuto di silenzio per le vittime dell’Emilia Romagna. Il presidente Stefano Allasia ha espresso solidarietà alla popolazione colpita da “una tragedia devastante che ha provocato morte e danni ingenti, migliaia di sfollati e con interi pezzi di territorio completamenti distrutti".

Andrea Parisotto

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