Dagli scavi per riqualificare piazza Maria Ausiliatrice, emergono le antiche mura di Torino. Venerdì hanno preso il via i lavori di sistemazione di questo angolo di Valdocco.
Il primo step appunto era quello dei sondaggi archeologici. "Come previsto - spiega l'assessore alla Mobilità Chiara Foglietta - i primi scavi hanno portato alla luce una parte del muro di cinta della Città, dell'ultimo ampliamento del 1700, abbattuto in epoca napoleonica". La Soprintendenza di Torino è all'opera per le verifiche, poi si proseguirà con il cronoprogramma.
Il progetto
Il progetto prevede la parziale pedonalizzazione di piazza Maria Ausiliatrice: la parte destra - dove sono previsti anche una serie di parcheggi riservati a disabili, carico e scarico merci, taxi e alle auto per le cerimonie religiose - rimarrà percorribile dai veicoli provenienti da corso Regina Margherita. Sul lato opposto troveranno posto panchine e cestini.
L’asfalto verrà rimosso: la nuova pavimentazione sarà realizzata in pietra di Luserna o granito per le lastre, porfido o sienite per i cubetti posati a disegno. Per consentire ai pedoni di entrare in sicurezza dentro la Basilica, in corrispondenza del monumento in bronzo dedicato a Don Bosco verrà realizzato un dosso lastricato. Ai due angoli della piazza saranno allargati i marciapiedi.
Nuovo sistema di raccolta pioggia
Si interverrà anche sul sistema di raccolta delle piogge per evitare che si possano verificare allagamenti nella parte più bassa, soprattutto in occasione di temporali di grandi intensità. Ai quattro angoli della parte centrale della piazza, attorno al monumento, verranno posizionati quattro nuovi punti luce.
Nella parte centrale, poi, verranno realizzate due grandi aiuole verdi e altre due in via Maria Ausiliatrice, in corrispondenza del dosso lastricato previsto davanti all’ingresso del Santuario. Su indicazione della Soprintentenza, non è previsto nessun albero.
Un milione e mezzo
Complessivamente i lavori sulla zona di corso Valdocco, che prevedono anche la sistemazione dell'area davanti la scuola De Amicis di via Masserano con il giardinetto che si affaccia su corso Regina e il vicolo Grosso, hanno un costo di un milione e mezzo di euro.