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Scuola e formazione | 14 giugno 2024, 15:18

L'Università chiede di liberare Palazzo Nuovo ma dice no al boicottaggio: gli studenti bloccano anche Fisica

Ieri il Senato Accademico ha bocciato la mozione degli studenti, accogliendo solo un punto sulla trasparenza negli accordi

L'Università chiede di liberare Palazzo Nuovo ma dice no al boicottaggio

L'Università chiede di liberare Palazzo Nuovo ma dice no al boicottaggio

L'occupazione delle Università continua, anzi, aumenta di intensità e chiude l'accesso di Fisica. Ieri si è svolto il Senato Accademico straordinario dove i rappresentanti di Unito hanno discusso le mozioni proposte da Intifada Studentesca, il movimento di studenti che ha occupato Palazzo Nuovo, Fisica e il Politecnico. In un punto approvato a maggioranza il Senato ha ufficialmente chiesto di liberare i locali occupati di Palazzo Nuovo, per permettere a tutta la comunità studentesca e universitaria la riappropriazione di aule e uffici, mentre è stata bocciata la mozione degli studenti. Ad essere approvato è stato un nuovo testo scritto dai senatori, che riprende la loro proposta in merito alla richiesta di maggiore trasparenza e controllo sugli accordi siglati dall'Università con altri atenei - intendendo soprattutto quelli israeliani - e con le aziende - avendo in testa ovviamente l'industria bellica o a rischio dual use.

Gli studenti però non sono soddisfatti, bloccando l'accesso anche alla sede di Fisica, dove fino a oggi l'occupazione conviveva con la normale didattica. Intifada Studentesca lamenta l'indisponibilità del rettore Stefano Geuna e dei senatori ad accettare le loro posizioni, chiedendo in cambio la liberazione delle sedi occupate.

"Ieri i processi democratici millantati dal magnifico Rettore sono crollati come castelli di carta - dicono gli occupanti di Fisica - Dopo aver portato una nostra mozione e averla illustrata, Geuna ha scelto di scriverne un'altra come voleva lui, in assenza di componente studentesca".

Gli studenti occupanti hanno comunque comunicato di aver contribuito allo spostamento degli esami in programma a Fisica in altre aule, e permesso l'accesso agli uffici o ai laboratori a chi ne avesse bisogno.

Francesco Capuano

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