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Attualità | 25 marzo 2020, 11:09

Coronavirus, corso Palestro accoglie i clienti con pochi banchi di ortofrutta e alimentari ben sistemati e ad ingressi contingentati

Riprende l'attività nel piccolo centralissimo mercato con accesso da via Garibaldi. Di solito a farla da padrone sono i banchi di vestiario, oggi si riparte con i beni essenziali. Code controllate e distanze di sicurezza

Coronavirus, corso Palestro accoglie i clienti con pochi banchi di ortofrutta e alimentari ben sistemati e ad ingressi contingentati

Il mercato di corso Palestro è tra i più piccoli della città, ma è anche il più centrale, ancora di più oggi che è ancora chiuso (per il momento) quello di Porta Palazzo. All'incrocio con via Garibaldi, dove è stato allestito l'ingresso, tutto appare subito ben organizzato come dettato dal decreto ministeriale per contenere i contagi da Coronavirus: la gente in coda attende il proprio turno mantenendo le distanze di sicurezza, un addetto allo "smistamento" del traffico chiede a ciascuno cosa deve acquistare e lo indirizza al banco giusto.

Superata la "barriera" iniziale (lungo corso Palestro gli ingressi laterali sono bloccati con del nastro), ci si trovano davanti pochi banchi: quelli che vendono ortofrutta o beni alimentari di prima necessità. Lo dice il decreto, ma qui l'effetto è un po' straniante visto che di solito a farla da padrone sono banchi di vestiario. Le code sono ben ordinate e le distanze di un metro e più rispettate da tutti.

Su corso Palestro è ferma una macchina della polizia municipale, che monitora la situazione all'interno del mercato, anche se i vigili ogni tanto si fermano a controllare anche chi, in auto o a piedi, è di passaggio lungo il corso. All'interno, tra i banchi, due agenti in borghese si palesano non appena si creano, per piccole disattenzione, minimi assembramenti di due o tre persone.

I banchi si sono organizzati su un lato, quello verso il centro città per intendersi, e invitano in continuazione la clientela ad attenersi alle regole. Poche le mascherine presenti: nemmeno chi è dietro al banco le usa. Ma l'organizzazione sembra sinceramente senza pecche.

Daniele Angi

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