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Attualità | 13 settembre 2020, 13:50

Todays sostiene per un anno i nuovi progetti musicali: "Ripartiamo collaborando"

Aperto un bando per operatori del settore che vogliano proporre attività culturali, scadenza il 30 settembre. Supporto economico fino al 50% del budget previsto e accompagnamento nelle fasi di realizzazione

Todays sostiene per un anno i nuovi progetti musicali: "Ripartiamo collaborando"

Operare sul processo di realizzazione di un progetto musicale, portando avanti per tutto l'anno azioni che valorizzino i professionisti del settore e il loro pubblico. È questa la mission di Tourdays, costola (tecnicamente “call for proposal”) del festival TOdays nata con l’obiettivo di costruire e consolidare un network di scambi e connessioni nel settore degli eventi live, sostenendone la ripartenza dopo i lunghi mesi di lockdown. 

Un investimento complessivo di 120 mila euro (in un progetto della Città di Torino realizzato da Fondazione per la Cultura, grazie al sostegno di Compagnia di San Paolo e Fondazione Crt, avente come partner Piemonte dal Vivo) per costruire una coproduzione di appuntamenti culturali che abbiano come protagonisti artisti, associazioni, live club, aziende e fornitori locali, in un circuito virtuoso di intersezioni tra mondo profit e no-profit.

Di fronte all’idea di realizzare un'attività culturale (concerti, workshop e seminari, conferenze, produzioni, registrazioni in sale prova…), Tourdays si propone così come “accompagnatore”, lavorando a fianco del soggetto organizzatore sull’ottimizzazione delle risorse a disposizione e sulla valorizzazione dei contenuti proposti in armonia con la linea artistica di TOdays.

“Stiamo già lavorando all’edizione 2021, dal 27 al 29 agosto - ha spiegato il direttore artistico Gianluca Gozzi -, e una delle principali artiste previste per quest’anno, Grace Johns ha riconfermato la sua presenza”. 

“Con l’annullamento a causa dell’emergenza sanitaria - ha proseguito - ci siamo imposti di perseguire un ideale più alto, ripartendo in modo concreto dal territorio. Questo progetto è rivolto a chi organizza e pensa gli eventi culturali, tutta la filiera delle maestranze dello spettacolo dal vivo, per ripartire insieme all’interno di un circuito comune. Moltissimi organizzatori dovranno ristrutturare gli eventi, affrontare costi maggiori. Mentre chi fornisce servizi difficilmente potrà abbattere ulteriormente i costi, e la riduzione del pubblico pagante diminuirà nettamente il bilancio preventivo. Tourdays fa sì che qualsiasi progetto culturale, di fronte alle difficoltà, non decada. Si parte dall’idea non dal costo in sé”.

Il bando scadrà il 30 settembre e le proposte - in linea con il tema generale “Essere connessi: dare spazio a chi crea spazio” - saranno valutate da una commissione di esperti, che le valuterà sulla base della coerenza con i linguaggi della musica contemporanea, del più ampio coinvolgimento possibile delle maestranze dello spettacolo, della partecipazione di artisti e aziende dell’area torinese e della capacità di coinvolgere pubblici nuovi.

Il sostegno alla produzione equivarrà a un massimo del 50% del budget previsto (non oltre i 20 mila euro per ciascun progetto).

I soggetti selezionati entreranno così a far parte del network di Tourdays, in un calendario di appuntamenti (performance, seminari, workshop) lungo tutto l’anno, fino alla prossima edizione del festival. 

“Uno degli obiettivi principali - ha concluso Gozzi - è uscire dall’individualismo, trovare partner, consolidare gli scambi. Siamo dell’idea che, oggi, l’offerta debba necessariamente rispondere a una domanda reale proveniente dal territorio, puntando sulla qualità della proposta. Lo facciamo per creare un pubblico consapevole, ben diverso dal semplice spettatore che assiste passivo a un evento preconfezionato”. 

“Il compito di TOdays - ha sottolineato l’assessora alla cultura Francesca Leon - non è solo di presentare una programmazione musicale, ma anche di sostenere l'intero settore della musica dal vivo. Quando abbiamo deciso di spostarlo al 2021 ci siamo detti che non avremmo lasciato soli i progetti musicali. E questa iniziativa permetterà di riallacciare il rapporto tra musicisti e pubblico, trovando un  modo di lavorare diverso che punta sulla collaborazione e non sulla competizione”.

Manuela Marascio

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